CORTE DI GIUSTIZIA UE

Licenziamenti collettivi Rapporti di lavoro

Corte di Giustizia Europea: i trasferimenti a lunga distanza si computano ai fini dell’attivazione della procedura di licenziamento collettivo

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Con la sentenza C-907/24, la CGUE afferma che la risoluzione del rapporto di lavoro, intervenuta a seguito del rifiuto del dipendente di ottemperare a un trasferimento definitivo presso una sede distante da quella di originaria adibizione, costituisce un licenziamento ai sensi della normativa comunitaria.

Pensioni Prestazioni previdenziali

Corte di Giustizia Europea: ai fini dei benefici pensionistici, devono essere considerati anche i periodi lavorati in un diverso Stato membro?

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Con la sentenza C-717/24, la Corte di Giustizia UE afferma che gli Stati membri, nel calcolo della pensione di vecchiaia, devono tenere conto dei benefici previdenziali collegati a particolari attività lavorative svolte in altri Paesi dell’Unione.

Altre prestazioni Prestazioni previdenziali

Corte di Giustizia UE : Prestazioni sociali, discriminatorio il requisito dei 10 anni di residenza

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Laa Corte di Giustizia Europea ha pubblicato la sentenza con cui afferma che il requisito della residenza decennale previsto dalla normativa italiana per l’accesso al reddito di cittadinanza costituisce una forma di discriminazione indiretta nei confronti dei beneficiari di protezione internazionale.

Rapporti di lavoro Tipologie contrattuali

Corte di Giustizia Europea: che limiti incontra l’abuso dei contratti a termine nel pubblico impiego?

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Con la sentenza C-418/24, la CGUE afferma che gli Stati membri, pur non essendo costretti a prevedere una conversione automatica del rapporto in caso di utilizzo abusivo del contratto a termine, sono obbligati a delineare un sistema di tutele alternative che siano sostanziali ed effettive.

Licenziamenti individuali Rapporti di lavoro

Corte di Giustizia Europea: l’assenza del requisito di appartenenza legittima il licenziamento nelle organizzazioni religiose?

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Con la sentenza C-258/24, la CGUE afferma che, se all’interno di una organizzazione di tendenza l’attività può essere svolta anche da soggetti non appartenenti alla confessione religiosa, l’appartenenza stessa non può essere qualificata come requisito essenziale per lo svolgimento della prestazione lavorativa.

Altre prestazioni

Mobilità transnazionale. Legge previdenziale applicabile e esercizio di una parte sostanziale dell’attività in uno Stato. Interpretazione dei criteri indicativi tra esemplificazione e tassatività. L’orientamento CGUE.

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L’articolo esplora l’interpretazione della legge previdenziale applicabile nei casi di mobilità transnazionale, concentrandosi sui criteri per determinare l’esercizio di una parte sostanziale dell’attività in uno Stato membro, alla luce dell’orientamento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

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