ORDINANZA

Prestazioni previdenziali Trattamenti di disoccupazione

Cassazione: in caso di NASpI, l’attività di lavoro autonomo va comunicata anche se non produce reddito?

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Con l’ordinanza 7957/2026, la Cassazione afferma che l’obbligo di comunicazione dello svolgimento di una attività lavorativa autonoma, previsto a pena di decadenza dalla fruizione della NASpI, sorge ogniqualvolta vi sia contemporaneità tra il godimento del trattamento di disoccupazione e lo svolgimento di attività da cui possa derivare un reddito.

Dimissioni Rapporti di lavoro

Cassazione: il trasferimento ad una sede di lavoro distante integra sempre la giusta causa di dimissioni?

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Con l’ordinanza 10559/2026, la Cassazione afferma che, ai fini del riconoscimento della NASpI, non è sufficiente, da sola, la notevole distanza conseguente al trasferimento della sede di lavoro per ritenere sussistente la giusta causa di dimissioni e la conseguente disoccupazione involontaria.

Contribuzione previdenziale Omissioni, evasione contributiva

Cassazione: il mancato pagamento delle sanzioni civili rileva ai fini del rilascio del DURC?

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Con l’ordinanza 8132/2026, la Cassazione afferma che nella nozione “accessori di legge” da calcolare al fine di verificare se l’omissione contributiva è pari o inferiore ad Euro 150 e quindi tale da consentire, essendo lo scostamento tra somme dovute e quelle versate non grave, l’emissione del DURC, non vanno computate anche le sanzioni civili.

Prestazioni previdenziali Trattamenti di disoccupazione

Cassazione: niente NASpI se il rapporto è cessato per risoluzione consensuale

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Con l’ordinanza 6988/2026, la Cassazione afferma che il dipendente che risolve consensualmente il proprio rapporto di lavoro ha diritto ad ottenere la NASpI solo nel caso in cui la risoluzione sia avvenuta nell’ambito della conciliazione prevista dall’art. 7 della L. 604/1966.

Contribuzione previdenziale Omissioni, evasione contributiva

Cassazione: regolarità contributiva se la richiesta di rateizzazione è inviata nei termini di legge

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Con l’ordinanza 6142/2026, la Cassazione afferma che deve essere considerata in posizione di regolarità contributiva la società che avanza richiesta di rateizzazione nel termine prescritto dalla legge, anche se l’INPS accoglie la stessa oltre il predetto termine.

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