Cassazione: senza una nuova condotta disciplinarmente rilevante non può esserci recidiva

Con l’ordinanza n. 14077 del 13.06.2026, la Cassazione afferma che le infrazioni già punite con sanzione conservativa non possono assumere ulteriore valore, ai fini della recidiva, se non accompagnate da una nuova condotta disciplinarmente rilevante.

Il fatto affrontato

Il lavoratore impugna giudizialmente il licenziamento per giustificato motivo oggettivo irrogatogli a fronte di una recidiva specifica, per aver in precedenza commesso altre infrazioni oggetto di cinque precedenti sanzioni disciplinari conservative.

La Corte d’Appello rigetta la predetta domanda, ritenendo legittime almeno tre delle precedenti sanzioni irrogate al ricorrente.

L’ordinanza

La Cassazione rileva preliminarmente che, per l’integrazione della fattispecie della recidiva è indispensabile la commissione di un nuovo illecito disciplinare.

Per la sentenza, infatti, la recidiva non è un fatto autonomo, ma è una ricaduta, ossia una nuova commissione di un ulteriore fatto disciplinarmente rilevante.

Non rinvenendo quest’ultimo elemento nel caso di specie, la Suprema Corte accoglie il ricorso del dipendente e dichiara la illegittimità del licenziamento dallo stesso impugnato.

Torna in alto