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Servizi per il lavoro e politiche attive
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Fondi interprofessionali, più risorse a disposizione delle aziende per la formazione continua.

A breve distanza dall’ultimo aggiornamento del 9 gennaio 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali procede con una nuova edizione “Linee Guida in materia di attivazione, funzionamento e vigilanza dei fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua.” Il provvedimento introduce un quadro regolatorio in cui il monitoraggio e controllo del Ministero si fa più stringente, grazie anche a nuovi obblighi organizzativi e di rendicontazione. Per i datori di lavoro gli aspetti di maggiore interesse riguardano l’entità maggiorata delle risorse messe a disposizione per il finanziamento della formazione  e una maggiore integrazione con il sistema delle politiche attive del lavoro. Nelle disegno delineato dal Ministero, i Fondi dovranno assumere un ruolo di primo piano nelle politiche attive, contribuendo anche alla gestione delle transizioni occupazionali, alla riqualificazione professionale e alla certificazione delle competenze. Adesione delle imprese – I Fondi paritetici interprofessionali sono disciplinati dall’articolo 118 della Legge

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Rapporti di lavoro
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Corte costituzionale : incostituzionale la disciplina che penalizza le dottoresse madri in formazione

La Corte Costituzionale dichiara illegittima la disciplina che, nel prevedere la sospensione obbligatoria della formazione in medicina generale per gravidanza, non si preoccupa di neutralizzare gli effetti pregiudizievoli derivanti dal ritardo nella trasformazione del rapporto di convenzione a tempo determinato con il Servizio Sanitario Nazionale in rapporto a tempo indeterminato.

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