Cassazione: insultare l’azienda non sempre legittima il licenziamento
La Cassazione stabilisce che insultare l’azienda non sempre giustifica il licenziamento, se si tratta di un isolato sfogo inopportuno privo di specifiche offese.
La Cassazione stabilisce che insultare l’azienda non sempre giustifica il licenziamento, se si tratta di un isolato sfogo inopportuno privo di specifiche offese.
Il Tribunale di Roma, con la sentenza n. 3101 del 27.05.2019, stabilisce che un appalto è considerato non genuino solo se il committente esercita un vero e proprio potere direttivo sui dipendenti dell’appaltatore.
La Cassazione ha stabilito che un lavoratore può registrare conversazioni con i colleghi per difendersi legalmente contro il datore di lavoro.
La Cassazione ha stabilito che un dipendente non può essere licenziato per aver espresso dubbi su un nuovo incarico, senza usare termini offensivi.
La Cassazione, con la sentenza n. 14417 del 2019, stabilisce che per accedere alla pensione di anzianità è necessaria la cessazione effettiva dell’attività lavorativa.
La Cassazione penale, con la sentenza n. 18263 del 2019, stabilisce che la contraffazione del DURC costituisce reato di falso, confermando la responsabilità del legale rappresentante di un’azienda che ha alterato il documento per ottenere lavori in subappalto.
La Cassazione ha stabilito che il licenziamento di un lavoratore che richiede un inquadramento superiore è ritorsivo, garantendo la reintegrazione.
La Cassazione stabilisce che il principio di immutabilità della contestazione disciplinare vincola anche il Giudice, impedendogli di dichiarare legittimo un recesso basato su elementi non contestati dal datore.
La Corte di Giustizia dell’UE ha stabilito che i datori di lavoro devono istituire un sistema per misurare la durata dell’orario di lavoro giornaliero dei dipendenti, garantendo così il rispetto dei diritti previsti dalla Direttiva 2003/88.
La Corte di Giustizia Europea ha stabilito che, nelle procedure di riorganizzazione giudiziale, il cessionario non può scegliere i lavoratori da riassumere, in conformità con il diritto comunitario.