SENTENZA

Rapporti di lavoro Sospensione del rapporto di lavoro

Cassazione: illegittimo il licenziamento se il verbale della visita fiscale contiene espressioni ambigue

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Con la sentenza 22621/2026, la Cassazione afferma che, in caso di espressioni ambigue contenute nel verbale redatto dal medico dell’INPS in sede di visita fiscale, il giudice può interpretarle per ritenere o meno raggiunta la prova dell’assenza del lavoratore in malattia dal proprio domicilio.

Dovere di sicurezza e norme prevenzionistiche Rapporti di lavoro

Cassazione: sicurezza, il committente è responsabile anche in caso di infortunio occorso al lavoratore autonomo?

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Con la sentenza 16549/2026, la Cassazione afferma che, in materia di sicurezza, la qualifica di lavoratore autonomo del soggetto infortunato non esclude la responsabilità penale del committente, quando questi abbia concretamente inciso sull’organizzazione dell’attività.

Prestazioni previdenziali Trattamenti di disoccupazione

Tribunale di Milano: la titolarità della partita IVA, in assenza della produzione di reddito, è compatibile con la NASpI?

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Con la sentenza 2023/2026, il Tribunale di Milano afferma che la circostanza che il soggetto percettore di NASpI sia anche titolare di partita IVA è, di per sé, irrilevante, posto che solo se vi è una produzione di reddito si incorre in una decadenza dalla prestazione.

Licenziamenti individuali Rapporti di lavoro

Tribunale di Gorizia: comporto lungo se il dipendente ha comunicato la malattia via whatsapp ai colleghi

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Con la sentenza del 28.05.2026, il Tribunale di Gorizia afferma che ha diritto a vedersi riconosciuto il temine di comporto lungo il dipendente che, pur non avendo informato direttamente il datore, ha comunicato la sua patologia via whatsapp ai colleghi titolati a ricevere la documentazione medica.

Contribuzione previdenziale Omissioni, evasione contributiva

Tribunale Castrovillari: decade l’INPS se non rispetta il termine di contestazione per l’omesso versamento di ritenute previdenziali

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Con la sentenza 718/2026, il Tribunale di Castrovillari afferma che, in materia di sanzioni amministrative conseguenti all’omesso versamento di ritenute previdenziali e assistenziali, il termine di 90 giorni previsto per la notifica degli estremi della violazione ha natura decadenziale.

Dimissioni Rapporti di lavoro

Cassazione: anche il padre può rassegnare le dimissioni senza preavviso nel primo anno di età del figlio?

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Con la sentenza 17285/2026, la Cassazione afferma che, nel regime precedente all’entrata in vigore del D.Lgs. 105/2022, il padre lavoratore poteva rassegnare le dimissioni senza preavviso entro l’anno di vita del figlio solo qualora avesse usufruito del congedo di paternità a causa della morte, grave infermità o abbandono della madre ovvero dell’affidamento esclusivo del bambino.

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