Cassazione: condotta grave ma contestata tardivamente, quale tutela si applica?
La Cassazione, con la sentenza n. 18070 del 2023, stabilisce che in caso di condotta grave contestata tardivamente, si applica una tutela indennitaria forte.
La Cassazione, con la sentenza n. 18070 del 2023, stabilisce che in caso di condotta grave contestata tardivamente, si applica una tutela indennitaria forte.
La Cassazione penale, con la sentenza n. 15237 del 12.04.2023, stabilisce che l’Ispettorato del lavoro non può irrogare sanzioni per mancata risposta a una raccomandata in compiuta giacenza.
La Corte d’Appello di Messina, con la sentenza n. 35 del 2023, chiarisce i criteri per riconoscere la subordinazione nel rapporto giornalistico, confermando la condanna di una testata al pagamento delle differenze retributive.
Il Tribunale UE ha stabilito che le norme italiane sui minimi salariali per accedere agli aiuti di Stato sono incompatibili con il diritto comunitario.
Il Tribunale di Catania ha stabilito che penalizzare i lavoratori che usufruiscono dei permessi ex L. 104/1992 per il premio di risultato è discriminatorio.
La Cassazione stabilisce che nel pubblico impiego il trasferimento di un dirigente sindacale è illegittimo senza il nulla osta dell’organizzazione, anche in caso di incompatibilità ambientale.
La Cassazione ha confermato che un contratto a termine può essere annullato se la lavoratrice nasconde la gravidanza, impossibilitandola a svolgere le mansioni previste.
La Cassazione stabilisce che le posizioni nei Fondi di previdenza complementare non sono pignorabili alla cessazione del rapporto di lavoro, confermando l’impossibilità di convertire tali posizioni in prestazioni previdenziali pignorabili senza specifiche norme.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 4984 del 19.05.2023, stabilisce che non è necessaria l’integrazione del contraddittorio per i candidati idonei in graduatoria, a meno che non vi sia prova dell’intenzione dell’Amministrazione di utilizzare la graduatoria per scorrimenti.
La Cassazione chiarisce che la prescrizione per l’indennità sostitutiva delle ferie decorre dalla cessazione del rapporto di lavoro, salvo prova contraria del datore.