Cassazione: licenziato il superiore che molesta le colleghe
La Cassazione, con la sentenza n. 35066 del 2023, conferma la legittimità del licenziamento di un superiore per molestie sul lavoro, sottolineando l’importanza della Convenzione OIL n. 190.
La Cassazione, con la sentenza n. 35066 del 2023, conferma la legittimità del licenziamento di un superiore per molestie sul lavoro, sottolineando l’importanza della Convenzione OIL n. 190.
La Cassazione chiarisce come risolvere i contrasti tra contratti collettivi di diverso livello, basandosi sulla volontà delle parti sociali.
La Cassazione con la sentenza n. 46855 del 22.11.2023 ha stabilito la responsabilità penale del preposto che non sospende l’attività nonostante i rischi segnalati.
La Corte di Giustizia UE stabilisce che la tutela del diritto all’autodeterminazione dei disabili può prevalere sulla discriminazione basata sull’età, in contesti di assunzione di assistenti personali.
La Cassazione stabilisce la responsabilità penale per i percettori del reddito di cittadinanza che non comunicano all’INPS l’inizio di un lavoro.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 31660 del 14.11.2023, chiarisce gli oneri del datore in caso di licenziamento per g.m.o. legato al contenimento dei costi.
La Cassazione stabilisce che l’installazione non autorizzata di impianti audiovisivi è reato solo in presenza di dipendenti nei luoghi ripresi.
La Cassazione ha stabilito che, in caso di somministrazione irregolare, il recesso irrogato dal somministratore non estingue il rapporto di lavoro.
La Cassazione stabilisce che i datori di lavoro che seguono i protocolli anti-COVID-19 non sono penalmente responsabili.
L’articolo analizza l’ordinanza della Cassazione sull’illegittimità degli appalti endoaziendali, evidenziando i criteri per definirli tali.