Tribunale di Napoli: nulla la conciliazione sottoscritta sotto la minaccia di un danno
Il Tribunale di Napoli ha dichiarato nullo un verbale di conciliazione firmato sotto minaccia di danno ingiusto, nonostante fosse stipulato in sede protetta.
Il Tribunale di Napoli ha dichiarato nullo un verbale di conciliazione firmato sotto minaccia di danno ingiusto, nonostante fosse stipulato in sede protetta.
Il Tribunale di Parma ha stabilito che le offese al datore in una chat WhatsApp non giustificano il licenziamento se accompagnate da emoticon e battute umoristiche.
Il Tribunale di Roma, con la sentenza n. 3101 del 27.05.2019, stabilisce che un appalto è considerato non genuino solo se il committente esercita un vero e proprio potere direttivo sui dipendenti dell’appaltatore.
Il Tribunale di Roma, con sentenza del 06.05.2019, stabilisce che ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa non si applicano le regole del lavoro subordinato se già disciplinati da accordi collettivi.
Il Tribunale di Roma ha dichiarato illegittimo il rilascio di un DURC negativo a causa di irregolarità formali, sottolineando l’assenza di fondamento normativo per tale rifiuto.
Il Tribunale di Parma, con la sentenza n. 383 del 18.02.2019, stabilisce che le tutele applicabili ai contratti a tempo determinato convertiti in indeterminati per via giudiziale non seguono il Jobs Act, ma l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori.
Il Tribunale di Cassino ha stabilito che la disdetta unilaterale di un accordo aziendale è legittima se non compromette l’adeguatezza della retribuzione secondo l’art. 36 della Costituzione.
L’articolo analizza la sentenza del Tribunale di Vicenza sulla revoca del licenziamento, evidenziando il diritto potestativo del datore di lavoro e le condizioni per il ripristino del rapporto.
Il Tribunale di Pavia, con sentenza n. 149 del 2018, ha ribadito l’onere della prova in materia di mobbing, sottolineando che spetta al lavoratore dimostrare le condotte persecutorie subite.
Il Tribunale di Genova ha stabilito che, nel calcolo dell’indennità per licenziamenti illegittimi, l’anzianità di servizio è meno rilevante rispetto ad altri fattori come le condizioni e il comportamento delle parti.