Cassazione: i medici specializzandi hanno diritto alla copertura INAIL
La Cassazione stabilisce che le aziende ospedaliere devono assicurare i medici specializzandi per rischi professionali e infortuni, confermando la copertura INAIL.
La Cassazione stabilisce che le aziende ospedaliere devono assicurare i medici specializzandi per rischi professionali e infortuni, confermando la copertura INAIL.
La Cassazione, con la sentenza n. 29596 del 24.12.2020, stabilisce che nel processo del lavoro è possibile modificare la domanda introduttiva solo con gravi motivi e previa autorizzazione del giudice, senza alterare causa petendi e petitum.
La Cassazione stabilisce che gli incarichi dirigenziali a tempo determinato devono essere inclusi nel calcolo del TFS per i dipendenti pubblici.
Il Tribunale di Arezzo ha dichiarato illegittimo il licenziamento di un lavoratore che si è rifiutato di servire un cliente senza mascherina, affermando il diritto del dipendente a lavorare in sicurezza.
La Cassazione, con la sentenza n. 553 del 14.01.2021, ha stabilito che le dichiarazioni dell’amministratore giudiziario di una società hanno pieno valore probatorio, legittimando il licenziamento basato su tali affermazioni.
Il Tribunale di Ravenna ha stabilito che il recesso per inidoneità fisica rientra nel divieto di licenziamenti per giustificato motivo oggettivo legato all’emergenza COVID-19.
Il Tribunale di Udine stabilisce che un preavviso più lungo nelle dimissioni deve essere compensato economicamente, convalidando clausole contrattuali individuali.
Il Tribunale di Lamezia Terme ha stabilito che è possibile recedere unilateralmente da un accordo collettivo aziendale senza scadenza, ma la parte che lo eccepisce deve fornire prova. La sentenza rigetta l’opposizione dell’azienda in un caso di buoni pasto.
La Cassazione stabilisce che un lavoratore che assiste un familiare disabile non può essere trasferito per esigenze aziendali ordinarie, ribadendo la tutela prevista dalla L. 104/1992.
L’articolo tratta della sentenza n. 29012 della Cassazione, che stabilisce che il demansionamento non comporta automaticamente un risarcimento per perdita di chance, a meno che il lavoratore non dimostri il danno subito.