Cassazione: l’esternalizzazione mediante subappalto integra il trasferimento d’azienda?
L’ordinanza della Cassazione chiarisce che l’esternalizzazione mediante subappalto non costituisce trasferimento d’azienda né cambio di appalto.
L’ordinanza della Cassazione chiarisce che l’esternalizzazione mediante subappalto non costituisce trasferimento d’azienda né cambio di appalto.
La Cassazione stabilisce che il possesso del DURC non impedisce all’INPS di recuperare contributi dovuti, ribaltando una precedente sentenza della Corte d’Appello.
L’ordinanza n. 29400 del 2024 della Cassazione chiarisce l’onere della prova per i lavoratori che denunciano mobbing, sottolineando la necessità di dimostrare l’intento persecutorio del datore di lavoro.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 30613 del 28.11.2024, conferma la legittimità del licenziamento di un dipendente che ha abusato della fiducia del datore di lavoro, utilizzando sotterfugi per evitare di recarsi al lavoro.
La Cassazione con l’ordinanza n. 29157 del 12.11.2024 stabilisce che il committente è responsabile per la sicurezza dei dipendenti degli appaltatori, ribaltando una precedente sentenza e riconoscendo la responsabilità solidale in caso di infortuni.
La Cassazione dichiara illegittimo il licenziamento di un malato oncologico a cui è stato negato il trasferimento in una sede più vicina, evidenziando l’obbligo di accomodamenti ragionevoli per i disabili.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 28798 del 2024, stabilisce che il CUD non prova il pagamento del TFR, ribaltando una precedente decisione di merito.
La Cassazione, con ordinanza n. 28406 del 2024, stabilisce che un licenziamento irrogato dalla cedente è efficace anche per la cessionaria, confermando l’efficacia del recesso in pendenza del rapporto di lavoro con la nuova azienda.
La Cassazione ha confermato il licenziamento di un rappresentante sindacale per uso improprio dei permessi, legittimando i controlli del datore tramite agenzie investigative.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 28531 del 06.11.2024, stabilisce che l’INAIL deve seguire la classificazione dell’INPS per l’inquadramento dei datori di lavoro.