Corte d’Appello di Milano: aliunde perceptum, in quali casi non si applica?
La Corte d’Appello di Milano stabilisce che l’aliunde perceptum non si applica se il risarcimento minimo di 5 mensilità è riconosciuto al lavoratore reintegrato.
La Corte d’Appello di Milano stabilisce che l’aliunde perceptum non si applica se il risarcimento minimo di 5 mensilità è riconosciuto al lavoratore reintegrato.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 33424 del 11.11.2022, stabilisce che la variabilità del corrispettivo nel patto di non concorrenza non implica la nullità se l’importo è determinabile.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 33341 del 2022, stabilisce che in caso di violazione dell’obbligo di repechage, il lavoratore licenziato per giustificato motivo oggettivo ha diritto alla reintegra.
La Cassazione penale condanna per estorsione i datori di lavoro che decurtano lo stipendio minacciando il licenziamento, confermando la sentenza della Corte d’Appello.
Il Tribunale di Reggio Calabria stabilisce che i dirigenti non sono vincolati a un orario fisso, garantendo il diritto alle ferie senza necessità di un piano di recupero orario.
La Corte d’Appello di L’Aquila stabilisce che i vizi della certificazione di un contratto d’appalto devono essere contestati in via amministrativa dinanzi al TAR.
La Cassazione ha stabilito che l’esperienza lavorativa non può sostituire la formazione in materia di sicurezza, confermando la responsabilità del datore di lavoro in caso di infortuni.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 31508 del 2022, chiarisce che le somme trattenute in eccesso al lavoratore hanno natura retributiva e sono soggette a prescrizione quinquennale.
La Cassazione riconosce il diritto al risarcimento per gli eredi di un lavoratore deceduto, adibito a mansioni incompatibili con la sua salute.
La Cassazione stabilisce che trasferire un dipendente ad altri incarichi in modo punitivo costituisce mobbing, se provato un disegno persecutorio.