Il Parlamento europeo spinge per rivedere le regole sui tirocini
Il Parlamento europeo sollecita nuove regole per i tirocini in UE, puntando su retribuzione adeguata, durata chiara e inclusione sociale.
Il Parlamento europeo sollecita nuove regole per i tirocini in UE, puntando su retribuzione adeguata, durata chiara e inclusione sociale.
Il Parlamento europeo ha approvato una Direttiva per rafforzare la parità di retribuzione tra uomini e donne nell’UE. La legislazione impone alle imprese di divulgare informazioni sugli stipendi e prevede sanzioni in caso di violazione.
L’articolo esplora le nuove misure dell’UE per migliorare le condizioni dei lavoratori della gig economy, focalizzandosi su trasparenza e regolamentazione degli algoritmi nelle piattaforme digitali.
Il Parlamento UE ha approvato la direttiva per la parità di genere nei consigli di amministrazione delle grandi imprese europee. La normativa, da recepire entro il 2026, mira a garantire una maggiore rappresentanza del sesso sottorappresentato nei CDA. L’Italia è già in linea grazie alla legge Golfo-Mosca.
La Direttiva 2022/2041 mira a migliorare le condizioni di vita e di lavoro nell’Unione Europea, garantendo l’adeguatezza dei salari minimi. Entrerà in vigore il 14 novembre e richiede agli Stati membri di conformarsi entro il 15 novembre 2024.
Il Parlamento UE ha approvato la nuova direttiva sui salari minimi, mirata a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori. La direttiva non si applica universalmente, ma rafforza la contrattazione collettiva e prevede aggiornamenti e monitoraggi.
Il Parlamento UE ha approvato una direttiva sulla trasparenza delle retribuzioni per ridurre il divario retributivo di genere. La direttiva prevede l’abolizione del segreto salariale e lo spostamento dell’onere della prova sul datore di lavoro.
La direttiva UE sul salario minimo avanza: il Parlamento approva il mandato per negoziare con il Consiglio, puntando a salari equi e dignitosi.
La risoluzione del Parlamento UE del 10 febbraio 2021 sottolinea l’importanza del salario minimo come strumento per ridurre le diseguaglianze e la povertà lavorativa, esortando i Paesi UE a prendere misure concrete.
Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione per garantire il diritto alla disconnessione dei lavoratori, invitando la Commissione a proporre una direttiva che stabilisca norme minime per l’uso degli strumenti digitali a scopi lavorativi.