Cassazione: onere della prova in caso di contestazione della busta paga
La Cassazione stabilisce che in caso di contestazione della busta paga, spetta al lavoratore dimostrare la discrepanza tra il cedolino e la retribuzione effettiva.
La Cassazione stabilisce che in caso di contestazione della busta paga, spetta al lavoratore dimostrare la discrepanza tra il cedolino e la retribuzione effettiva.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 15814 del 23.07.2020, stabilisce che la prescrizione in caso di demansionamento decorre dalla cessazione della condotta illecita.
La Cassazione stabilisce che la responsabilità solidale per la contribuzione omessa non è soggetta al termine di decadenza biennale previsto per gli appalti, ma solo all’ordinario termine di prescrizione.
Il Tribunale di Bologna ha stabilito che è discriminatorio penalizzare i riders per assenze giustificate, condannando una piattaforma digitale a rimuovere tale pratica.
La Cassazione stabilisce che i regolamenti interni approvati dopo un concorso non possono essere opposti ai candidati in graduatoria, garantendo l’imparzialità del processo.
L’articolo analizza l’ordinanza della Cassazione n. 24776 del 2020, che stabilisce le condizioni necessarie per la stabilizzazione dei lavoratori nel pubblico impiego, evidenziando l’importanza della carenza d’organico e delle disponibilità finanziarie.
La Cassazione stabilisce che i congedi per l’assistenza a disabili non contribuiscono alla maturazione della tredicesima, confermando la legittimità della normativa vigente.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 24473 del 2020, ha stabilito che il dipendente vittima di un incidente sul lavoro ha diritto a un risarcimento per la sofferenza interiore subita.
L’articolo discute una sentenza della Cassazione riguardante la validità delle clausole penali nei contratti di lavoro, sottolineando che sono vincolanti solo se accettate esplicitamente dai lavoratori.
La Cassazione ha stabilito che i dirigenti medici non hanno diritto al pagamento degli straordinari, poiché la retribuzione di risultato compensa il superamento dell’orario lavorativo.