Tribunale di Monza: gli effetti della revoca dell’iscrizione al sindacato in corso d’anno
Il Tribunale di Monza ha stabilito che la revoca dell’iscrizione sindacale in corso d’anno non esonera dal pagamento del contributo fino a fine anno.
Il Tribunale di Monza ha stabilito che la revoca dell’iscrizione sindacale in corso d’anno non esonera dal pagamento del contributo fino a fine anno.
La Cassazione con l’ordinanza n. 20466 del 2020 stabilisce che il risarcimento per demansionamento e per illegittima collocazione in cassa integrazione devono essere distinti, riconoscendo il diritto al risarcimento del danno professionale.
La Cassazione afferma che il pubblico dipendente che si fa timbrare il cartellino da altri risponde di truffa senza attenuanti.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 13622 del 2020, stabilisce che nel pubblico impiego privatizzato il CCNL può derogare alla legge per le progressioni interne, rispettando il principio di selettività.
La Cassazione stabilisce che i contratti di lavoro con le Pubbliche Amministrazioni sono nulli se non formalizzati per iscritto, confermando l’importanza della forma scritta per validità ed effetti.
La Cassazione ha dichiarato illegittimo il licenziamento di un disabile che ha usato i permessi della legge 104/1992 per esigenze non di cura, sottolineando che tali permessi mirano a favorire l’integrazione sociale e familiare.
La Cassazione stabilisce che l’INPS deve essere citato nei giudizi sui contributi non versati, essendo parte interessata.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 19982 del 2020, conferma il valore probatorio dei verbali ispettivi dell’INPS, ritenendoli attendibili fino a prova contraria.
La Cassazione chiarisce che l’iscrizione ipotecaria non interrompe la prescrizione dei contributi INPS, a meno che non sia un atto di costituzione in mora.
La Cassazione, con la sentenza n. 19610 del 18.09.2020, stabilisce che i permessi studio spettano solo per la durata legale del corso di laurea, escludendo i lavoratori-studenti fuori corso.