Cassazione: la P.A. ha il potere di revisionare le graduatorie?
La Cassazione, con l’ordinanza n. 12460 del 19.04.2022, chiarisce che la P.A. può revisionare le graduatorie se l’applicazione comporta atti contra legem.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 12460 del 19.04.2022, chiarisce che la P.A. può revisionare le graduatorie se l’applicazione comporta atti contra legem.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 7642 del 2022, stabilisce che un ritardo nella trasmissione degli atti disciplinari non rende automaticamente illegittima la sanzione inflitta a un dipendente pubblico.
La Cassazione a Sezioni Unite stabilisce la competenza del giudice amministrativo nei casi di violazione degli obblighi di sicurezza nel pubblico impiego, quando si tratta di responsabilità contrattuale della PA.
La Cassazione chiarisce che la competenza territoriale in caso di lavoro da casa è del tribunale del circondario della residenza del lavoratore, se la casa è una dipendenza aziendale.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 11172 del 06.04.2022, conferma la legittimità del licenziamento di un dirigente per violazione del dovere di fedeltà. Il dirigente aveva tentato di acquistare una partecipazione in un’impresa concorrente, comportamento ritenuto potenzialmente lesivo per l’azienda datrice.
La Cassazione chiarisce l’onere della prova per il risarcimento danni in ambito lavorativo, ribaltando una sentenza della Corte d’Appello.
L’articolo esamina l’ordinanza n. 7818 della Cassazione, che chiarisce le condizioni di legittimità degli appalti endoaziendali, evidenziando quando si configuri l’interposizione illecita di manodopera.
La Cassazione, con la sentenza n. 8628 del 2022, chiarisce le condizioni di legittimità della lettera di licenziamento per superamento del periodo di comporto, sottolineando l’importanza di specificare le assenze nel caso di comporto per sommatoria.
La Cassazione, con la sentenza n. 9931 del 2022, conferma che il licenziamento è legittimo se la sanzione conservativa del CCNL è esclusa nei casi più gravi.
La Cassazione, con sentenza n. 6664 del 2022, dichiara nulle le rinunce del lavoratore a diritti futuri, anche se stipulate in sede protetta, per contrasto con norme imperative.