Il trasferimento di ramo d’azienda nella giurisprudenza
Esplora la complessa giurisprudenza sul trasferimento di ramo d’azienda, analizzando le normative europee e italiane e le interpretazioni della Corte di Giustizia.
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La Cassazione, con l’ordinanza n. 3752 del 2018, ha stabilito che un dipendente con mansioni organizzative e istituzionali deve essere inquadrato come impiegato di concetto super, riconoscendogli le differenze retributive dovute.
La Cassazione ha stabilito che le aziende non devono comunicare all’INPS l’aumento dei dipendenti se hanno inviato correttamente i modelli DM10 ed E-mens.
La Cassazione, con la sentenza n. 3457 del 2018, ha stabilito che il lavoro a chiamata è subordinato se il lavoratore è inserito nell’organizzazione aziendale e assoggettato ai poteri datoriali.
La Cassazione ha stabilito che la depressione non giustifica l’uso illecito dei mezzi aziendali da parte dei lavoratori, confermando il licenziamento per giusta causa.
La Cassazione ha stabilito che un imprenditore in crisi economica, che sceglie di pagare i dipendenti piuttosto che versare le ritenute, non può essere condannato per dolo.
La Cassazione stabilisce che in caso di licenziamento di un telelavoratore è competente il Giudice del luogo di residenza del dipendente, a condizione che il datore disponga di beni organizzati per l’esercizio dell’impresa.
Con la sentenza n. 6121 del 08.02.2018, la Cassazione penale afferma che, in tema di sicurezza sul lavoro, l’obbligo costituito
La Cassazione stabilisce che le sanzioni per omissione contributiva tra licenziamento e reintegra sono dovute solo per licenziamenti nulli o inefficaci.
La Cassazione afferma l’obbligo del datore di lavoro di pagare le retribuzioni anche in caso di interposizione fittizia e mancato ripristino del rapporto di lavoro.