Cassazione: l’indicazione di orari di trasferta falsi integra il reato di truffa
La Cassazione, con la sentenza n. 6095 del 2020, ha stabilito che l’indicazione di falsi orari di trasferta costituisce reato di truffa e giusta causa di licenziamento.
La Cassazione, con la sentenza n. 6095 del 2020, ha stabilito che l’indicazione di falsi orari di trasferta costituisce reato di truffa e giusta causa di licenziamento.
La Cassazione esclude la giusta causa di dimissioni per mancato pagamento breve, interpretando la norma secondo buona fede e ragionevolezza.
La Cassazione stabilisce che il consenso dei lavoratori non sostituisce l’accordo sindacale per la videosorveglianza, confermando la condanna di un imprenditore.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 7413 del 17.03.2020, stabilisce che periodi di distacco e somministrazione non contano nel calcolo dei 36 mesi per la conversione del contratto a tempo indeterminato.
La Cassazione stabilisce che la diversa sede geografica non giustifica un nuovo patto di prova per contratti di lavoro con le stesse mansioni.
La Cassazione stabilisce che un lavoratore reintegrato in una mansione inferiore ha diritto al risarcimento per demansionamento.
La Cassazione, con la sentenza n. 6289 del 2020, stabilisce che i dipendenti distaccati possono essere demansionati se previsto da accordi sindacali per evitare licenziamenti.
L’articolo esplora le responsabilità del committente nei contratti di appalto secondo l’art. 17-bis, analizzando le informazioni da ricevere e i controlli da effettuare su appaltatori e subappaltatori.
La Cassazione penale, con la sentenza n. 3731 del 29.01.2020, ha affermato la responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/2001 per l’impiego di personale non formato, evidenziando il risparmio di spesa come elemento di interesse dell’ente.
La Cassazione, con la sentenza n. 4879 del 2020, stabilisce che la mancata contestazione delle condotte alla base di un licenziamento disciplinare porta alla reintegra del lavoratore.