Cassazione: contratto di lavoro intermittente sempre valido se dipendente ha meno di 25 anni
La Cassazione stabilisce che il contratto di lavoro intermittente è valido per dipendenti sotto i 25 anni, indipendentemente dalla natura delle prestazioni.
La Cassazione stabilisce che il contratto di lavoro intermittente è valido per dipendenti sotto i 25 anni, indipendentemente dalla natura delle prestazioni.
La Cassazione stabilisce che tutte le dipendenti con figli sotto i tre anni non sono obbligate a prestare lavoro notturno, indipendentemente dal settore.
Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 819 del 03.04.2023, ha stabilito che il trasferimento ex lege 104/1992 non può essere negato per sovraffollamento delle sedi.
La Cassazione penale ha stabilito che regolarizzare lavoratori in nero a condizioni sfavorevoli può configurare il reato di estorsione.
Il Tribunale di Torino, con la sentenza n. 429 del 27.04.2023, ha stabilito che la NASPI è dovuta anche in caso di dimissioni conseguenti a un trasferimento del lavoratore ad una sede distante oltre 50 km dalla residenza.
La Cassazione stabilisce che la formazione obbligatoria, se svolta oltre l’orario di lavoro, è equiparata al lavoro straordinario con diritto a maggiorazioni retributive.
La Cassazione, con la sentenza n. 20284 del 14.07.2023, stabilisce che il recesso per grave inadempimento non richiede una previsione contrattuale specifica, confermando la legittimità del licenziamento per scarsa resa produttiva.
La Cassazione, con la sentenza n. 19621 del 2023, stabilisce che un licenziamento basato su offese contenute in un atto giudiziario è illegittimo se le offese riguardano l’oggetto della controversia.
La Corte Costituzionale ha stabilito che anche i datori stranieri regolarmente soggiornanti in Italia possono accedere alla procedura di emersione del lavoro sommerso, anche senza permesso UE.
La Corte di Giustizia UE ha stabilito che le comunicazioni preventive nei licenziamenti collettivi sono a fini informativi, senza tutela individuale per i lavoratori.