Cassazione: cosa rientra nel concetto di retribuzione globale di fatto
La Cassazione, con l’ordinanza n. 8040 del 2022, chiarisce il concetto di retribuzione globale di fatto, escludendo compensi eventuali e indennità non retributive come l’ISE.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 8040 del 2022, chiarisce il concetto di retribuzione globale di fatto, escludendo compensi eventuali e indennità non retributive come l’ISE.
La Cassazione, con la sentenza n. 9800 del 2022, stabilisce che in caso di licenziamenti collettivi, l’assenza di dettagli nella comunicazione prevista dalla legge comporta la reintegra dei lavoratori.
Il Tribunale di Roma ha stabilito che escludere le lavoratrici in gravidanza da un processo di selezione è discriminatorio, basandosi su dati statistici ISTAT.
La Cassazione stabilisce che il datore di lavoro di fatto deve rispettare gli obblighi di sicurezza, indipendentemente da un contratto formale.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 6493 del 28.02.2022, stabilisce che in caso di illegittima reiterazione del contratto a termine, il risarcimento per il pubblico dipendente è limitato alla perdita di chance, non quantificabile con i parametri dell’art. 18 della L. 300/1970.
Il Tribunale di Napoli Nord ha stabilito che rifiutare un congedo per assistere un parente disabile costituisce discriminazione diretta. La sentenza ha condannato il Comune a risarcire la ricorrente.
Il Tribunale di Roma ha stabilito che l’INPS non può revocare le agevolazioni contributive in caso di irregolarità formali e non può applicare revoche retroattive. La sentenza n. 66 del 11.03.2022 dichiara illegittime le note di rettifica dell’INPS nei confronti di un’azienda che aveva commesso un errore formale nell’invio di flussi UNIEMENS.
La Cassazione ha stabilito che il CEO è responsabile per l’omessa valutazione dei rischi da COVID-19 se il dirigente non ha poteri decisionali e di spesa.
Il Tribunale di Napoli Nord ha rigettato la richiesta di superiore inquadramento di un lavoratore per mancata allegazione del CCNL necessario a supportare la domanda.
La Cassazione, con la sentenza n. 7392 del 07.03.2022, stabilisce che il rifiuto di un trasferimento, se contrario a buona fede, può giustificare il licenziamento.