La sicurezza nei luoghi di lavoro ai tempi del COVID-19
L’articolo esplora la responsabilità datoriale nell’ambito della sicurezza sul lavoro ai tempi del COVID-19, esaminando le normative e le misure necessarie per proteggere i lavoratori.
L’articolo esplora la responsabilità datoriale nell’ambito della sicurezza sul lavoro ai tempi del COVID-19, esaminando le normative e le misure necessarie per proteggere i lavoratori.
Il Tribunale di Roma riconosce il diritto al risarcimento per i dirigenti esclusi dalle procedure di licenziamento collettivo, a causa del mancato recepimento della Direttiva europea 98/59/CE da parte dell’Italia.
Il Tribunale di Napoli, con la sentenza n. 5685 del 04.03.2020, ha stabilito che un lavoratore in precarie condizioni di salute può ricorrere d’urgenza per evitare trasferimenti dannosi.
La Cassazione stabilisce che un lavoratore non può autonomamente mettersi in ferie per evitare la scadenza del periodo di comporto, confermando la legittimità del licenziamento per assenza ingiustificata.
Il Consiglio di Stato, con decreto n. 2867 del 31.03.2020, stabilisce che il diritto alla salute prevale su altri diritti, come il lavoro, durante l’emergenza COVID-19, respingendo il ricorso di un bracciante agricolo.
La Corte dei Conti stabilisce che chi è stato dispensato per mancato superamento del periodo di prova non può accedere al pubblico impiego, evidenziando l’importanza del periodo di prova per garantire il buon andamento della pubblica amministrazione.
Il Tribunale di Firenze ha stabilito che le piattaforme di consegna pasti devono fornire ai riders dispositivi di protezione contro il COVID-19.
Il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittima la richiesta di titoli eccessivi nei concorsi pubblici, accogliendo il ricorso di una professoressa esclusa per mancanza di un titolo post-universitario non necessario.
La Cassazione ha stabilito che un pubblico dipendente non può assumere altri incarichi lavorativi anche se in aspettativa, senza autorizzazione.
La Cassazione, con la sentenza n. 4197 del 19.02.2020, ha chiarito che è possibile stipulare contratti di lavoro di natura privatistica con la P.A. in specifiche circostanze, anche dopo la privatizzazione del pubblico impiego.