Cassazione: divieto di svolgere lavori in quota in caso di allerta meteo
La Cassazione ha stabilito il divieto di lavori temporanei in quota in presenza di allerta meteo, proteggendo la sicurezza dei lavoratori.
La Cassazione ha stabilito il divieto di lavori temporanei in quota in presenza di allerta meteo, proteggendo la sicurezza dei lavoratori.
La Cassazione, con la sentenza n. 10023 del 15.04.2021, stabilisce che il datore di lavoro deve provare la validità di un licenziamento comunicato via telegramma.
La Cassazione, con la sentenza n. 6500 del 09.03.2021, stabilisce che la P.A. può irrogare il licenziamento per giusta causa anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro, senza effetto retroattivo, per regolare le vicende economiche del rapporto.
La Cassazione, con la sentenza n. 12040 del 06.05.2021, stabilisce che è legittimo il licenziamento collettivo limitato ai dipendenti delle unità produttive coinvolte in una ristrutturazione, se le ragioni sono adeguatamente enunciate.
La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale l’indennità basata solo sull’anzianità di servizio per licenziamenti con vizi formali, ribadendo l’illegittimità dell’art. 4 del D.Lgs. 23/2015.
Il TAR Lazio ha dichiarato illegittime le sanzioni irrogate al whistleblower, confermando la sanzione pecuniaria al segretario comunale che aveva agito in modo ritorsivo.
La Cassazione stabilisce che l’informazione di garanzia non è sufficiente per far decorrere il termine per la contestazione disciplinare, richiedendo una notizia circostanziata dell’illecito.
La Cassazione stabilisce che il pagamento dell’aumento contrattuale senza riduzione del superminimo nella prima busta paga blocca l’assorbimento nelle successive.
La Cassazione, con la sentenza n. 9307 del 2021, ha stabilito che un’azienda può applicare un contratto di solidarietà anche durante una procedura di mobilità, se necessario per fronteggiare una criticità produttiva.
La Cassazione ha stabilito che esortare una dipendente neomamma a non continuare a lavorare costituisce discriminazione di genere, confermando la responsabilità della società datrice.