Cassazione: niente copertura INAIL se l’infortunio è causato da terzi
La Cassazione, con l’ordinanza n. 27279 del 2023, stabilisce che l’INAIL non copre gli infortuni causati da terzi, anche se avvenuti sul luogo di lavoro.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 27279 del 2023, stabilisce che l’INAIL non copre gli infortuni causati da terzi, anche se avvenuti sul luogo di lavoro.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 26043 del 07.09.2023, chiarisce quando si integra la violazione del principio di immutabilità della contestazione disciplinare, sottolineando l’importanza del diritto di difesa dell’incolpato.
La Cassazione penale con la sentenza n. 40702 del 15.09.2023 ha stabilito che l’uso prolungato del pc di servizio per fini personali costituisce reato di peculato.
La Cassazione ha stabilito che un lavoratore vittima di straining, anche se non di mobbing, ha diritto al risarcimento del danno. L’ordinanza n. 29101 del 19.10.2023 ribadisce che lo straining, pur essendo una forma attenuata di mobbing, è meritevole di tutela legale.
La Cassazione, con la sentenza n. 27806 del 2023, chiarisce le caratteristiche necessarie affinché un contratto collettivo possa essere considerato di prossimità, evidenziando i criteri di rappresentatività e finalità specifiche.
La Cassazione stabilisce che il licenziamento disciplinare è legittimo per i dipendenti pubblici che falsificano la presenza in servizio, confermando la sentenza della Corte d’Appello.
La Cassazione ha stabilito che un lavoratore part-time può essere licenziato se non accetta di passare a un contratto full-time, ma solo se l’azienda dimostra l’impossibilità di mantenere il contratto part-time.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 28186 del 2023, chiarisce che l’indennità una tantum per vacanza contrattuale è a carico del datore in proporzione ai mesi di servizio prestati dal lavoratore.
L’ordinanza della Cassazione chiarisce i rapporti tra sentenza penale di assoluzione e licenziamento per gli stessi fatti, evidenziando il ruolo delle prove atipiche nel giudizio civile.
La Cassazione penale, con la sentenza n. 38914 del 2023, ha stabilito la responsabilità dell’RLS in caso di sinistro sul luogo di lavoro, se omette di garantire la formazione sulla sicurezza.