Cassazione: ai somministrati spetta anche il premio di risultato

Con la sentenza n. 16326 del 26.05.2026, la Cassazione afferma che, in virtù del principio di parità di trattamento economico complessivo, ai lavoratori somministrati devono essere riconosciuti anche i premi di risultato erogati presso l’impresa utilizzatrice.

Il fatto affrontato

Il lavoratore, somministrato, ricorre giudizialmente, sia nei confronti della datrice che della utilizzatrice, al fine di richiedere il pagamento del premio di produzione.

La Corte d’Appello accoglie la predetta domanda, riconoscendo il diritto del ricorrente all’erogazione di quanto richiesto.

La sentenza

La Cassazione – confermando quanto stabilito dalla Corte d’Appello – rileva, preliminarmente, che la regola generale che garantisce ai lavoratori somministrati lo stesso trattamento economico riconosciuto ai dipendenti dell’utilizzatrice si applica anche ai premi di risultato.

Invero, secondo i Giudici di legittimità, vero è che la definizione delle modalità e dei criteri di corresponsione dei premi è demandata alla contrattazione collettiva, ma altrettanto vero è che questo rinvio non attribuisce alle parti sociali il potere di escluderei lavoratori somministrati dal beneficio.

Diversamente ragionando, continua la sentenza, si finirebbe per violare il principio inderogabile di parità di trattamento sancito dalla legge e, dunque, eventuali accordi collettivi aziendali incompatibili con tale principio sarebbero da considerarsi nulli sul punto.

Su tali presupposti, la Suprema Corte rigetta il ricorso della, confermando la debenza del premio richiesto.

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