GIURISPRUDENZA

Dovere di sicurezza e norme prevenzionistiche Rapporti di lavoro

Cassazione: sicurezza, il committente è responsabile anche in caso di infortunio occorso al lavoratore autonomo?

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Con la sentenza 16549/2026, la Cassazione afferma che, in materia di sicurezza, la qualifica di lavoratore autonomo del soggetto infortunato non esclude la responsabilità penale del committente, quando questi abbia concretamente inciso sull’organizzazione dell’attività.

Prestazioni previdenziali Trattamenti di disoccupazione

Tribunale di Milano: la titolarità della partita IVA, in assenza della produzione di reddito, è compatibile con la NASpI?

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Con la sentenza 2023/2026, il Tribunale di Milano afferma che la circostanza che il soggetto percettore di NASpI sia anche titolare di partita IVA è, di per sé, irrilevante, posto che solo se vi è una produzione di reddito si incorre in una decadenza dalla prestazione.

Licenziamenti individuali Rapporti di lavoro

Cassazione: in caso di reintegra, il lavoratore deve restituire l’indennità sostitutiva del preavviso

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Con l’ordinanza 22187/2026, la Cassazione afferma che, una volta intervenuta la reintegra, le somme corrisposte a titolo di indennità sostitutiva da parte del datore di lavoro diventano non più dovute e determinano l’insorgere di un credito restitutorio in favore di quest’ultimo.

Dovere di sicurezza e norme prevenzionistiche Rapporti di lavoro

Cassazione: nessuna responsabilità datoriale se l’infortunio è stato causato da un terzo

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Con l’ordinanza 19859/2026, la Cassazione afferma che deve escludersi la responsabilità datoriale per l’infortunio occorso al dipendente, qualora il sinistro sia causato esclusivamente da una condotta colposa e imprevedibile di un terzo, in alcun modo ricollegabile alle incombenze di lavoro.

Contribuzione previdenziale Prescrizione

Cassazione: da quale momento decorre l’effetto interruttivo della prescrizione da parte dell’avviso bonario?

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Con l’ordinanza 19480/2026, la Cassazione afferma che l’avviso bonario, inviato con raccomandata, ai fini dell’interruzione della prescrizione, si presume giunto a destinazione, in caso di irreperibilità relativa del destinatario, sulla base del rilascio dell’avviso di giacenza.

Licenziamenti individuali Rapporti di lavoro

Tribunale di Gorizia: comporto lungo se il dipendente ha comunicato la malattia via whatsapp ai colleghi

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Con la sentenza del 28.05.2026, il Tribunale di Gorizia afferma che ha diritto a vedersi riconosciuto il temine di comporto lungo il dipendente che, pur non avendo informato direttamente il datore, ha comunicato la sua patologia via whatsapp ai colleghi titolati a ricevere la documentazione medica.

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