Cassazione: il TFR è esigibile solo alla effettiva cessazione del rapporto di lavoro
La Cassazione stabilisce che il TFR è esigibile solo alla cessazione del rapporto di lavoro, anche in caso di fallimento aziendale.
La Cassazione stabilisce che il TFR è esigibile solo alla cessazione del rapporto di lavoro, anche in caso di fallimento aziendale.
La Cassazione stabilisce che il compenso incentivante del CCNL degli Enti Pubblici non Economici deve essere riconosciuto anche ai lavoratori a tempo determinato, in assenza di ragioni ostative.
La Cassazione stabilisce che lo storno di dipendenti non costituisce concorrenza sleale se non è intenzionalmente dannoso per il competitor.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 1656 del 2020, chiarisce che nei gruppi societari, l’obbligo di repechage è limitato all’azienda titolare del rapporto di lavoro, a meno che non sia dimostrata una gestione unitaria delle imprese.
La Cassazione stabilisce che il licenziamento per assenza ingiustificata può essere sproporzionato, anche se previsto dal CCNL, considerando assenza di precedenti sanzioni e danni.
La Cassazione stabilisce che, in caso di cessazione dell’attività aziendale, non è possibile la reintegra del dipendente, ma solo un risarcimento.
Il Tribunale di Milano ha stabilito che le offese razziali sul luogo di lavoro costituiscono discriminazione ai sensi del D.Lgs. 215/2003, condannando il datore di lavoro e il collega responsabile.
La Cassazione stabilisce che un lavoratore assegnato ripetutamente a mansioni superiori ha diritto alla promozione, se tali assegnazioni rispondono a esigenze strutturali aziendali.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 712 del 2020, chiarisce che nel pubblico impiego gli incarichi dirigenziali devono rispettare i principi di correttezza e buona fede, richiedendo valutazioni comparative motivate.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 30422 del 21.11.2019, stabilisce che al dirigente medico non si applica l’art. 2103 c.c. per mansioni superiori.