Cassazione: è sufficiente la laurea triennale per la nomina a dirigente pubblico
La Cassazione stabilisce che per la nomina a dirigente pubblico è sufficiente la laurea triennale, confermando la validità delle nomine con tale titolo.
La Cassazione stabilisce che per la nomina a dirigente pubblico è sufficiente la laurea triennale, confermando la validità delle nomine con tale titolo.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 24208 del 02.11.2020, stabilisce che le dichiarazioni rese dai lavoratori durante un accertamento ispettivo possono prevalere sulle deposizioni in giudizio, attribuendo ai verbali ispettivi un valore probatorio significativo.
L’articolo analizza una sentenza della Cassazione riguardante le conseguenze previdenziali per mancata assunzione nella PA, evidenziando che il risarcimento del danno è possibile solo per la perdita delle retribuzioni e non per la contribuzione previdenziale.
La Cassazione chiarisce che il licenziamento collettivo può coinvolgere una sola sede aziendale se ci sono valide esigenze tecniche, purché adeguatamente comunicate ai sindacati.
La Cassazione chiarisce la disciplina contrattuale applicabile in caso di trasferimento di personale tra Pubbliche Amministrazioni, sottolineando l’importanza della continuità giuridica e dei livelli retributivi.
L’articolo esamina le conseguenze dell’illegittimità di un appalto stipulato dalla Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione al riconoscimento delle differenze retributive per i lavoratori coinvolti.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 24386 del 03.11.2020, chiarisce quando un appalto di manodopera può essere considerato genuino, sottolineando l’importanza dell’organizzazione autonoma da parte dell’appaltatore.
La Cassazione stabilisce che l’assegnazione di compiti inferiori è legittima se marginale e motivata da esigenze aziendali, confermando la flessibilità nelle mansioni.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 19415 del 2020, ha stabilito che il distacco dei dipendenti è legittimo se finalizzato alla conservazione della professionalità durante una crisi aziendale.
La Cassazione stabilisce che la cessione di un pacchetto azionario di maggioranza non è un trasferimento d’azienda, non alterando la titolarità dei rapporti pregressi.