Cassazione: chi risponde dell’infortunio occorso durante il distacco?
La Cassazione, con l’ordinanza n. 1633 del 25.01.2026, chiarisce che in caso di distacco lavorativo gli obblighi prevenzionistici sono a carico del distaccatario.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 1633 del 25.01.2026, chiarisce che in caso di distacco lavorativo gli obblighi prevenzionistici sono a carico del distaccatario.
Con l’ordinanza n. 3261 del 13.02.2026, la Cassazione afferma che lo stress lavorativo non può essere utilizzato come scriminante al
L’ordinanza n. 2187 del 02.02.2026 della Cassazione stabilisce che le sentenze di Accertamento Tecnico Preventivo possono essere impugnate per revocazione, non essendo previsto un appello.
L’ordinanza n. 2107 del 2026 della Cassazione stabilisce che per ottenere l’APE Sociale è irrilevante la rioccupazione inferiore a sei mesi, confermando il diritto alla prestazione pensionistica.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 787 del 2026, stabilisce che non vi è violazione delle prerogative sindacali se la trattativa tra parti sociali avviene tramite mail, salvaguardando il diritto di informazione e partecipazione.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 2558 del 05.02.2026, stabilisce che la mancata formazione esterna dell’apprendista non comporta automaticamente la decadenza dalle agevolazioni contributive, a meno che l’inadempimento non incida significativamente sull’obiettivo formativo.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 1226 del 2026, stabilisce che un agente non può essere responsabile per l’inadempimento del cliente in un contratto di agenzia.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 2286 del 2026, chiarisce che in caso di omissione contributiva, l’azione risarcitoria ex art. 2116 c.c. è rivolta solo al datore di lavoro, escludendo il litisconsorzio con l’INPS.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 1248 del 2026, stabilisce che nel contratto di agenzia non sono ammesse modifiche unilaterali che aumentano il lavoro dell’agente.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 1228 del 20.01.2026, stabilisce che il fatto notorio non può qualificare un rapporto di lavoro come subordinato.