Cassazione: negli appalti, responsabilità penale in caso di omessa verifica del DURC
La Cassazione, con la sentenza n. 43604 del 2021, stabilisce la responsabilità penale del committente che omette di verificare il DURC nelle imprese appaltatrici.
La Cassazione, con la sentenza n. 43604 del 2021, stabilisce la responsabilità penale del committente che omette di verificare il DURC nelle imprese appaltatrici.
L’articolo spiega l’operatività del DURC di congruità a partire dal 1° novembre, come stabilito dall’accordo ANCE e dal decreto ministeriale, fissando gli indici di incidenza della manodopera nei lavori edili.
Dal 1° ottobre 2021, l’accesso al servizio Durc On Line dell’INPS è possibile solo tramite SPID, CIE e CNS, con nuove modalità per le stazioni appaltanti e amministrazioni procedenti.
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro chiarisce il sistema di verifica della congruità della manodopera nel settore edile, introdotto dal decreto n. 143/2021. Le verifiche partiranno dal 1° novembre, richiedendo alle imprese di ottenere l’attestazione di congruità dalla Cassa Edile.
L’INAIL chiarisce gli effetti della proroga dello stato di emergenza COVID-19 sulla validità del DURC, confermando l’estensione fino al 29 ottobre 2020.
L’INPS chiarisce l’estensione della validità del DURC a seguito della crisi epidemiologica, con proroghe automatiche fino al 13 dicembre 2020, salvo eccezioni per appalti pubblici.
L’INPS ha pubblicato il messaggio n. 2510 del 18.06.2020, chiarendo la proroga della validità dei DURC Online fino al 15 giugno 2020.
L’Ispettorato nazionale del lavoro analizza le modifiche apportate dal decreto Rilancio a condizionalità, licenziamenti, DURC e contratti a termine.
L’INAIL, con la circolare n. 23 del 27 maggio 2020, illustra le disposizioni del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, riguardanti la ripresa dei versamenti sospesi e il documento unico di regolarità contributiva (DURC).
Scopri le indicazioni operative dell’INPS sulla validità del DURC e la sospensione degli adempimenti contributivi a causa dell’emergenza Covid-19, come specificato nel messaggio n. 1374 del 25.03.2020.