Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il Decreto direttoriale n. 211/2026, che definisce le modalità di programmazione ed erogazione delle risorse del Fondo per il potenziamento delle competenze e la riqualificazione professionale (FPCRP).
Il provvedimento disciplina l’impiego di 50 milioni di euro per la realizzazione di percorsi formativi e interventi di politica attiva del lavoro rivolti, in particolare, ai beneficiari di trattamenti di integrazione salariale per i quali sia programmata una riduzione dell’orario di lavoro superiore al 30% in un periodo di 12 mesi e i percettori di NASpI.
Le misure sono finalizzate a sostenere l’aggiornamento delle competenze, la riqualificazione professionale, e i processi di transizione occupazionale. Le risorse saranno programmate ed erogate attraverso specifici Piani regionali, sottoposti alla valutazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
La principale novità riguarda la possibilità di prevedere bonus a favore di coloro che seguono i percorsi formativi. In aggiunta all’indennità di partecipazione già prevista da alcune Regioni, il provvedimento direttoriale prevede la possibilità di corrispondere l’ulteriore bonus di 250 euro in caso di positivo superamento dell’esame finale. Per i beneficiari genitori, il bonus è obbligatorio fino a un massimo di 650 euro, a meno che le Regioni non dispongano di misure equivalenti finanziate con altri fondi.
Saranno le stesse Regioni ad individuare i criteri di assegnazione del bonus in base a soglia Isee o numero di figli. Nel secondo caso, è prevista la maggiorazione di 100 euro per ogni figlio under 10, nello stesso limite complessivo di 650 euro. È invece esclusa la fruizione di bonus per i beneficiari dell’assegno di ricollocazione dei lavoratori in cassa integrazione nei casi di crisi o riorganizzazione aziendale.
A conclusione degli interventi formativi, le Regioni devono trasmettere relazione sulle attività svolte allo stesso ministero del Lavoro.


