Licenziamenti imminenti: l’ UE anticipa il sostegno ai lavoratori

Il Parlamento e il Consiglio europeo hanno adottato il Regolamento (UE) n. 2026/1139, che estende la portata del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) anche ai lavoratori delle imprese in crisi o in fase di ristrutturazione il cui licenziamento è imminente. Questa svolta cambia radicalmente la logica del Fondo: si passa da un intervento post-esubero a una tutela anticipata del mercato del lavoro. Il cambio di prospettiva è ampio e inclusivo, poiché la protezione viene estesa anche a fornitori e produttori della filiera colpiti dai medesimi processi di ristrutturazione. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche europee per il rafforzamento della tutela occupazionale durante le ristrutturazioni aziendali su larga scala. L’obiettivo è accompagnare i lavoratori nei percorsi di transizione professionale, favorendo un rapido reinserimento grazie all’acquisizione di nuove competenze.

Politiche attive: nove misure finanziabili – Il nuovo Regolamento permette al FEG di finanziare diverse linee d’intervento, tutte orientate alla riqualificazione e alla ricollocazione del personale:

  1. Formazione: Attività di upskilling e riqualificazione professionale.
  2. Certificazione: Riconoscimento ufficiale delle conoscenze e delle competenze acquisite.
  3. Ricerca attiva: Servizi individuali di assistenza nella ricerca di lavoro e attività mirate per gruppi.
  4. Orientamento: Percorsi di orientamento professionale personalizzati.
  5. Consulenza: Servizi di consulenza specialistica.
  6. Tutoraggio: Affiancamento e monitoraggio continuo.
  7. Outplacement: Servizi di assistenza al ricollocamento.
  8. Imprenditorialità: Azioni di promozione e supporto all’autoimprenditorialità.
  9. Network: Attività di cooperazione tra i diversi attori del mercato del lavoro.

Il bilancio 2007-2024 – Dal 2007 a oggi, il FEG è intervenuto in 186 casi in 20 Stati membri, stanziando complessivamente 727 milioni di euro a favore di 181.167 persone. I dati più recenti confermano l’efficacia dello strumento: nel biennio 2023-2024, l’81% dei lavoratori che ha beneficiato del sostegno del Fondo ha trovato una nuova occupazione entro 18 mesi. Il rafforzamento del FEG come pilastro delle transizioni occupazionali garantirà un intervento più tempestivo, incisivo e coordinato a difesa dei lavoratori e dei territori più esposti alle sfide economiche globali.

Torna in alto