Min. Lavoro: Stato della sicurezza nei luoghi di lavoro. La relazione 2025

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato sul proprio sito istituzionale la Relazione sullo stato della sicurezza sul lavoro relativa al 2025. Il documento è stato trasmesso alle Camere lo scorso 30 aprile, in attuazione dell’articolo 14-bis del Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. n. 81/2008), introdotto dalla legge 13 dicembre 2024, n. 203 (Collegato Lavoro). La relazione offre un quadro aggiornato e dettagliato delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, analizzando l’andamento degli infortuni e l’attività di vigilanza svolta nel corso dell’anno.

Vigilanza

Tra gli aspetti evidenziati emerge un’intensa attività di vigilanza tecnica svolta nel 2025 dagli ispettori dell’INL, con controlli mirati nei comparti a maggiore rischio infortunistico e un coordinamento nazionale basato su team specialistici.

Sul fronte della patente a crediti, ad esempio, dal 1° ottobre 2024 sono state rilasciate 479.020 patenti. Nel corso del 2025 sono state contestate 687 violazioni ai committenti per omessa verifica del titolo abilitante e comminate 1.088 sanzioni per l’assenza della patente stessa. Sono state inoltre revocate 14 patenti e sospese altre 6 in seguito a infortuni gravi o mortali.

Infortuni

Sul fronte infortunistico, i numeri provvisori relativi all’anno appena trascorso mostrano una situazione che richiede ancora la massima attenzione:

  • Denunce di infortunio in occasione di lavoro: sono state 416.900, registrando un lieve aumento dello 0,5% rispetto al 2024.

  • Denunce con esito mortale in occasione di lavoro: sono scese a 792, con una leggera flessione dello 0,6% rispetto all’anno precedente.

  • Infortuni “in itinere” (tragitto casa-lavoro): si sono attestati a 99.939, in aumento del 3,2%.

  • Denunce per malattie professionali: hanno subito un’impennata significativa, raggiungendo quota 98.463, con un incremento dell’11,3%.

Anche per questo, tra le principali misure adottate e programmate figura un rafforzamento strutturale dell’attività ispettiva. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) è stato autorizzato ad assumere 300 nuovi ispettori tecnici nel triennio 2026-2028, a cui si aggiunge un incremento di 100 unità per il Comando dei Carabinieri per la tutela del lavoro.

Formazione

La Relazione attribuisce un ruolo centrale alla formazione quale strumento fondamentale di prevenzione. In tale contesto assume particolare rilievo l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha ridefinito durata, contenuti e modalità dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di garantire maggiore uniformità, qualità e tracciabilità.

Tra le innovazioni evidenziate figurano:

  • La registrazione delle competenze acquisite nel fascicolo elettronico del lavoratore;

  • L’integrazione delle informazioni nel Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL);

  • La definizione di criteri di accreditamento per i soggetti formatori;

  • Il rafforzamento della formazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS).

Cultura della Prevenzione

Il documento dedica ampio spazio alle iniziative di promozione della cultura della sicurezza. Particolare attenzione viene posta alla diffusione della consapevolezza dei rischi e alla promozione di comportamenti sicuri fin dai percorsi scolastici e formativi, nella convinzione che la cultura della prevenzione rappresenti uno degli strumenti più efficaci per ridurre infortuni e malattie professionali.

Prospettive 2026

Oltre a illustrare gli interventi adottati dal Governo nel 2025, la relazione guarda anche al futuro, anticipando le iniziative programmate per rafforzare la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché gli orientamenti e i programmi legislativi.

Secondo quanto riportato nel documento, il 2026 sarà caratterizzato dall’attuazione delle misure introdotte nel corso dell’ultimo biennio e dall’implementazione della nuova Strategia nazionale, con un riguardo specifico a:

  • Rafforzamento della prevenzione;

  • Potenziamento della vigilanza;

  • Miglioramento della formazione;

  • Utilizzo di strumenti innovativi per il monitoraggio e la gestione dei rischi.

Nella consapevolezza che la prevenzione non passi solo attraverso le sanzioni, ma anche attraverso un solido sistema premiale, tra le priorità per il 2026 compare il sostegno alle imprese virtuose. Questa strategia è stata già attuata nel 2025 con la revisione dei premi INAIL e lo stanziamento di 600 milioni di euro per supportare economicamente le aziende che decidono di investire in innovazione e sicurezza.

Conclusioni

La Relazione sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro – Anno 2025 offre una fotografia articolata del sistema prevenzionistico nazionale e delle sfide che attendono istituzioni, professionisti, imprese e lavoratori nei prossimi anni.

Il documento conferma come la prevenzione continui a rappresentare il principale strumento per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, e come il rafforzamento della cultura della sicurezza, della formazione e della vigilanza costituiscano elementi imprescindibili per la riduzione degli infortuni e delle malattie professionali.

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