Contratti di produttività, il premio medio supera i 1.800 euro annui

Il premio medio annuo riconosciuto agli oltre 3,8 milioni di lavoratori coperti da un contratto di produttività supera i 1.800 euro. Si conferma così in crescita il valore di quanto riconosciuto ai dipendenti delle aziende che hanno sottoscritto un contratto aziendale o territoriale che preveda premi di risultato o di partecipazione agli utili d’impresa.

Secondo quanto emerge dal report del Ministero del Lavoro e delle Politiche Socialii, relativo alla procedura di deposito telematico dei contratti attivata dal decreto interministeriale 25 marzo 2016, nel mese di giugno i beneficiari sono 3.853.732 e il valore annuo medio del premio è pari a 1.812,36 euro, 16,71 euro in più rispetto allo stesso giorno del mese precedente e un aumento di 207,12 euro rispetto a dicembre 2025.  Su queste somme –  riconosciute ai dipendenti del settore privato, titolari di un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato e con un reddito da lavoro dipendente non superiore a 80mila euro nell’anno precedente – si applica da gennaio un’aliquota di tassazione pari all’1% fino a un massimo di 5.000 euro lordi, per effetto della detassazione e dell’innalzamento del tetto massimo previsti dall’ultima Legge di Bilancio. Si ricorda che i premi collegati ai contratti che prevedono premi di risultato e partecipazione agli utili di impresa avevano già beneficiato di una riduzione dell’aliquota dal 10 al 5% con la Manovra per il 2023 (articolo 1, comma 63, della Legge n. 197/2022); la misura era stata poi confermata nella Manovra per il 2024 (articolo 1, comma 18, Legge n. 213/2023) e prorogata dalla Legge di Bilancio per il 2025 (articolo 1, comma 385, Legge n. 207/2024).

I contratti depositati e attivi a metà giugno sono 13.677, con un incremento di 1.364 contratti in un solo mese. La maggior parte, 11.846, rientrano nella tipologia “contratto aziendale”, con una quota residuale di contratti territoriali (1.831). Quest’ultima tipologia, rispetto allo stesso periodo del 2025 registra una forte contrazione in termini assoluti (-29,1%), al contrario della componente aziendale che cresce del 2,3 per cento. In totale, nell’archivio ministeriale, sono depositati 123.937 contratti, il 12,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

Diverse le finalità: 11.244 puntano al raggiungimento di obiettivi di produttività, 8.602 di redditività, 7.407 di qualità, mentre 1.246 prevedono un piano di partecipazione e 8.990 prevedono misure di welfare aziendale.

In termini di dimensione aziendale, i contratti attivi sono per il 47% relativi a imprese con meno di 50 dipendenti. La quota restante si divide tra le aziende con almeno 100 dipendenti (37%) e

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