Cassazione: per le agevolazioni contributive serve il possesso ininterrotto del DURC

Con l’ordinanza n. 10815 del 23.04.2026, la Cassazione afferma che la fruizione delle agevolazioni contributive è strettamente subordinata alla sussistenza di una continuativa regolarità previdenziale e, quindi, al possesso ininterrotto del DURC.

Il fatto affrontato

La società propone opposizione giudiziale avverso l’avviso di addebito con cui l’INPS le aveva intimato il pagamento della somma di € 4.060,57, dovuta a seguito della decadenza, per mancanza di DURC positivo, da uno sgravio contributivo precedentemente riconosciuto.

La Corte d’Appello rigetta la predetta domanda, sul presupposto che il sistema degli sgravi contributivi implica necessariamente una costante regolarità contributiva del beneficiario e perciò il possesso del DURC, assente nel caso di specie seppur per un limitato periodo di tempo.

L’ordinanza

La Cassazione rileva, preliminarmente, che per la fruizione dei benefici contributivi è indispensabile il possesso del DURC in maniera continuativa.

Secondo i Giudici di legittimità, pertanto, non sono a tal fine permesse ed ammissibili sanatorie intervenute oltre il termine perentorio di quindici giorni dalla comunicazione dell’irregolarità.

Per la sentenza, infatti, una regolarizzazione tardiva risulterebbe contraria alla ratio della norma, che è quella di esigere una continua regolarità contributiva quale requisito essenziale per l’accesso agli sgravi.

Avendo la Società provveduto alla regolarizzazione fuori termine, la Suprema Corte rigetta il ricorso dalla stessa proposto e conferma la debenza dei contributi portati dall’avviso di addebito opposto.

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