Cassazione: trasferimento d’azienda ed impugnativa di licenziamento, a chi spetta la legittimazione passiva
La Cassazione chiarisce la legittimazione passiva nei casi di licenziamento impugnato prima del trasferimento di un ramo d’azienda.
La Cassazione chiarisce la legittimazione passiva nei casi di licenziamento impugnato prima del trasferimento di un ramo d’azienda.
La Cassazione ha stabilito che gli incentivi all’assunzione non spettano per chi ha ricoperto la carica di Amministratore Delegato, considerato non disoccupato.
La Cassazione stabilisce che il datore deve pagare i contributi sull’indennità per ferie non godute, considerata retributiva.
La Cassazione ha stabilito che il licenziamento basato esclusivamente sulla recidiva è illegittimo. La recidiva non può costituire un’autonoma ragione di recesso se l’addebito disciplinare è insussistente.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 13266 del 28.05.2018, stabilisce la legittimità dei controlli informatici sui PC aziendali dei dipendenti per tutelare i beni aziendali, bilanciando la protezione degli interessi aziendali con la dignità e riservatezza dei lavoratori.
La Cassazione stabilisce che il certificato medico inviato dal dipendente destinatario di un addebito disciplinare obbliga il datore a rinviare l’audizione richiesta, anche se il documento non specifica la malattia.
La Cassazione stabilisce che il licenziamento di un lavoratore che ha maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia è legittimo solo se la prestazione pensionistica viene erogata immediatamente.
La Cassazione stabilisce che l’impiego di lavoratori extracomunitari clandestini comporta sanzioni penali e amministrative per il datore di lavoro, senza violare il principio del ne bis in idem.
La Cassazione riconosce il diritto al risarcimento per i dipendenti demansionati, utilizzando le tabelle del Tribunale di Milano per il calcolo del danno non patrimoniale.
La Cassazione ha stabilito che un lavoratore non può essere licenziato per aver rifiutato nuovi compiti se già oberato. La decisione sottolinea che i provvedimenti datoriali non hanno presunzione di legittimità automatica.