Cassazione: quando si estingue il rapporto in caso di licenziamento per g.m.o.?
La Cassazione, con la sentenza n. 15513 del 2025, chiarisce quando si estingue il rapporto in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo.
La Cassazione, con la sentenza n. 15513 del 2025, chiarisce quando si estingue il rapporto in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo.
La Cassazione stabilisce che nelle procedure di arbitrato irrituale in materia di lavoro privato, il lodo è impugnabile solo in Cassazione, non in appello.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 15987 del 2025, stabilisce che la presunzione di conoscenza della lettera di licenziamento, ricevuta al domicilio del lavoratore, può essere vinta solo con prove di fattori esterni ed oggettivi.
La Cassazione, con la sentenza n. 13525 del 20.05.2025, ha stabilito che l’anticipazione mensile del TFR senza causale non è conforme alle norme vigenti, ribaltando la decisione della Corte d’Appello.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 13748 del 22.05.2025, stabilisce che le molestie sessuali verso un collega sono considerate discriminazione sul lavoro, giustificando il licenziamento.
La Cassazione afferma che per la validità del patto di prova è possibile richiamare la contrattazione collettiva per individuare le mansioni, purché siano specifiche.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 11586 del 2025, stabilisce che il danno da demansionamento deve essere provato dal lavoratore, non essendo automatico.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 15027 del 2025, ha stabilito che un illecito disciplinare può influire negativamente sulla valutazione per una promozione, legittimando il datore di lavoro a considerare i fatti disciplinari anche per valutazioni professionali.
La Cassazione chiarisce che per ottenere la NASPI, le giornate di ferie e permessi sono incluse nelle 30 giornate di lavoro effettivo richieste.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 12974 del 14.05.2025, stabilisce che i datori di lavoro devono versare contributi previdenziali pieni anche in caso di accordo sulla riduzione dell’orario di lavoro, indipendentemente dalla retribuzione effettivamente corrisposta.