CISL : Contrattazione collettiva nazionale, nel 2025 salari aumentano del 3,1%. Per il secondo anno superano l’inflazione.

Il III° Report Cisl sulla Contrattazione Nazionale 2025 fotografa un’Italia che, nonostante le turbolenze geopolitiche, sta faticosamente recuperando il terreno perduto a causa dell’inflazione degli anni passati. Il 2025 si conferma come l’anno del “sorpasso”: lo scorso anno le retribuzioni contrattuali orarie sono cresciute del 3,1% con un differenziale positivo rispetto all’inflazione (1,7% l’indice Ipca) di 1,4 punti. Per il secondo anno consecutivo si realizza un parziale recupero rispetto all’inflazione dopo gli anni post pandemia di crescita dei prezzi superiore a quella dei salari.

Tuttavia, il confronto con il 2019 evidenzia una riduzione del 6,4% per le retribuzioni contrattuali, mentre le retribuzioni di fatto registrano una perdita più contenuta pari al 1,7%, sostenute dalla contrattazione di secondo livello e dalle componenti variabili della retribuzione non incluse nell’indice dei minimi contrattuali. Ancora migliore il dato sulle retribuzioni nette, con un recupero quasi completo: gap sotto l’1% per i redditi mediani e al 2,9% per quelli più bassi.

Nel rapporto si precisa che il dibattito pubblico si focalizza spesso sull’indice mensile istat, che tuttavia è il più parziale dei tre indicatori disponibili poiché misura solo i minimi tabellari fissi. Per una visione realistica del potere d’acquisto, la Cisl invita a considerare altri due livelli che l’indice mensile ignora: la contrattazione decentrata (premi e straordinari), che riduce il gap salariale reale dal -6,4% al -1,7%, e l’impatto delle politiche fiscali (taglio del cuneo e detrazioni). Grazie a questi interventi, il divario reale per i redditi mediani scende a meno di un punto percentuale. Il sindacato sottolinea, dunque, come basare l’analisi solo sui minimi tabellari finisca per alimentare una narrativa della “perdita salariale” parziale e spesso strumentale, che sottovaluta la capacità di recupero del sistema contrattuale italiano e degli interventi redistributivi.

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