Digital Omnibus: accordo tra Consiglio e Parlamento UE per rinvio norme sull’intelligenza artificiale ad alto rischio

Il Consiglio dell’Unione europea e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulle modifiche al Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act), nell’ambito del pacchetto “Omnibus VII”.

La riforma punta a semplificare l’applicazione delle norme sull’IA e a ridurre gli oneri amministrativi per imprese, PMI e operatori digitali.

Tra le principali novità figurano il rinvio delle scadenze per i sistemi di IA ad alto rischio, nuove misure contro i contenuti sessuali generati artificialmente senza consenso e un maggiore coordinamento tra AI Act e normativa settoriale europea.

Il nuovo accordo tra Consiglio UE e Parlamento europeo segue la posizione adottata dal Parlamento europeo il 26 marzo 2026 nell’ambito del pacchetto “digital omnibus”, che aveva già introdotto proposte di rinvio delle scadenze dell’AI Act

La proposta si inserisce nell’agenda europea sulla competitività e richiama gli obiettivi indicati nei rapporti orientati alla riduzione degli oneri amministrativi per imprese e PMI.

L’accordo reintroduce l’obbligo di registrazione dei sistemi di intelligenza artificiale nella banca dati UE anche per i fornitori che ritengono il proprio sistema esentato dalla classificazione di “alto rischio”.

La necessità di completare standard tecnici, linee guida e strumenti di conformità utili per un’applicazione uniforme del regolamento intelligenza artificiale nei diversi Stati membri ha portato ad un’ulteriore revisione del calendario. Le nuove regole rafforzano gli obblighi di trasparenza previsti dal regolamento intelligenza artificiale e riducono da sei a tre mesi il periodo di tolleranza per l’adeguamento delle misure richieste, con nuova scadenza fissata al 2 dicembre 2026.

 

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