Dopo le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) e le prime istruzioni operative fornite dall’INPS con la circolare n. 12/2026, il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026, convertito in legge n. 112/2026) è intervenuto in materia di TFR al fondo di tesoreria INPS, concedendo ai nuovi soggetti obbligati una più ampia finestra temporale per regolarizzare i versamenti. L? Istituto ha poi fornito notizia della proroga con il messaggio n. 1511/2026.
La novità interessa tutte le imprese che, in seguito ai nuovi criteri dimensionali introdotti dalla legge n. 199/2025, sono tenute per la prima volta al versamento del TFR maturando al Fondo di Tesoreria.
Per tali datori di lavoro, le quote riferite ai periodi di paga da gennaio a giugno 2026 potranno essere versate entro il 16 luglio 2026, senza applicazione di sanzioni civili, interessi o somme aggiuntive.
Istituito ai sensi dell’ art. 1, comma 755, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, il Fondo Tesoreria INPS nasce per gestire le quote di TFR maturando dei lavoratori che, operando una scelta esplicita o tacita, decidono di non destinare il proprio TFR ai fondi pensione. In questo modo, il TFR non resta più nella disponibilità del datore di lavoro ma viene trasferito mensilmente all’ INPS, tramite UniEmens e modello F24, legittimando lo Stato a utilizzare queste ingenti risorse finanziarie per scopi di carattere pubblicistico e di bilancio. Si stima che tra il 2007 e il 2024 siano affluiti oltre 100 miliardi di euro, con un saldo positivo utilizzato per il fabbisogno statale. Il sistema assicura inoltre che il TFR venga erogato regolarmente dall’INPS anche in caso di difficoltà finanziaria dell’azienda, configurandosi come una gestione di natura previdenziale che garantisce la disponibilità delle somme al termine del rapporto di lavoro.
Sino al 2025, erano obbligate al versamento presso il Fondo di Tesoreria le aziende con soglia dimensionale almeno pari a 50 dipendenti:
- in attività al 31 dicembre 2006, con riferimento alla media annua dei dipendenti nel 2006;
- costituite dopo il 31 dicembre 2006, con riferimento alla media dell’anno solare di inizio attività.Ora, con le modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2026, il requisito della soglia dimensionale per l’obbligo di versamento al Fondo Tesoreria varia nel tempo secondo un meccanismo progressivo:
- 60 dipendenti per gli anni 2026 e 2027;
- 50 dipendenti per il periodo 2028–2031;
- 40 dipendenti a decorrere dal 2032.
Il requisito dimensionale viene determinato sulla base della media annuale dei lavoratori occupati nell’anno precedente rispetto al periodo di paga. Per verificare l’obbligo nel 2026, occorre pertanto fare riferimento alla media occupazionale del 2025. Questo meccanismo comporta un ampliamento graduale della platea dei datori di lavoro obbligati, con effetti rilevanti sia sul piano contributivo sia su quello organizzativo.


