INPS: TFR, versamenti al Fondo Tesoreria. Proroga al 16 luglio per i nuovi obbligati

I datori di lavoro che al 31 dicembre 2025 vantano una media di almeno 60 dipendenti avranno tempo fino al 16 luglio per versare il TFR al Fondo Tesoreria INPS, senza applicazione di somme aggiuntive, sanzioni o interessi. L’ INPS ha fornito tale comunicazione con il messaggio n. 1511/2026A seguito di quanto disposto dall’ art. 16 del DL 30 aprile 2026, n. 62 ( cd. Decreto lavoro 2026 ), l’ INPS ha aggiornato le proprie istruzioni per l’obbligo di contributivo a carico dei datori di lavoro nei confronti del Fondo Tesoreria.

L’ art. , comma 203, della Legge 30 dicembre, n. 199 (cd. Legge di bilancio 2026) ha esteso, con decorrenza 1° gennaio 2026, l’obbligo di trasferimento del TFR al Fondo.  Il termine inizialmente previsto per la regolarizzazione dei versamenti era stato fissato dalla circolare INPS n. 12/2026 il prossimo 16 maggio. Ora, i datori di lavoro interessati dal nuovo adempimento  potranno attendere il 1° luglio per regolarizzare i versamenti  relativi al primo semestre dell’anno, in regime di esenzione da sanzioni e interessi.

Istituito ai sensi dell’ art. 1, comma 755, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, il Fondo Tesoreria INPS nasce per gestire le quote di TFR maturando dei lavoratori che, operando una scelta esplicita o tacita, decidono di non destinare il proprio TFR ai fondi pensione. In questo modo, il TFR non resta più nella disponibilità del datore di lavoro ma viene trasferito mensilmente all’ INPS, tramite UniEmens e modello F24, legittimando lo Stato a utilizzare queste ingenti risorse finanziarie per scopi di carattere pubblicistico e di bilancio. Si stima che tra il 2007 e il 2024 siano affluiti oltre 100 miliardi di euro, con un saldo positivo utilizzato per il fabbisogno statale. Il sistema assicura inoltre che il TFR venga erogato regolarmente dall’INPS  anche in caso di difficoltà finanziaria dell’azienda, configurandosi come una gestione di natura previdenziale che garantisce la disponibilità delle somme al termine del rapporto di lavoro.

Sino al 2025, erano obbligate al versamento presso il Fondo di Tesoreria le aziende con soglia dimensionale almeno pari a 50 dipendenti:

  • in attività al 31 dicembre 2006, con riferimento alla media annua dei dipendenti nel 2006;
  • costituite dopo il 31 dicembre 2006, con riferimento alla media dell’anno solare di inizio attività.

La legge di Bilancio 2026ha ridefinito il requisito dimensionale per l’accesso all’obbligo di versamento al Fondo di Tesoreria, introducendo una soglia variabile, destinata a variare nel tempo secondo un meccanismo progressivo:

  • 60 dipendenti per gli anni 2026 e 2027;
  • 50 dipendenti per il periodo 2028–2031;
  • 40 dipendenti a decorrere dal 2032.

Il requisito dimensionale viene determinato sulla base della media annuale dei lavoratori occupati nell’anno precedente rispetto al periodo di paga. Per verificare l’obbligo nel 2026, occorre pertanto fare riferimento alla media occupazionale del 2025. Questo meccanismo comporta un ampliamento graduale della platea dei datori di lavoro obbligati, con effetti rilevanti sia sul piano contributivo sia su quello organizzativo.

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