Cassazione: il diritto degli eredi ad accedere ai dati trattati dal Fondo Pensione
La Cassazione, con l’ordinanza n. 39531 del 13.12.2021, riconosce il diritto degli eredi a ottenere i dati del Fondo Pensione per azioni legali ereditarie.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 39531 del 13.12.2021, riconosce il diritto degli eredi a ottenere i dati del Fondo Pensione per azioni legali ereditarie.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 40895 del 2021, chiarisce che la revocazione di una sentenza nel processo del lavoro è possibile solo con un documento decisivo preesistente e non prodotto per causa di forza maggiore.
La Cassazione chiarisce che l’Inps deve notificare l’avviso di addebito almeno 60 giorni dopo il verbale di accertamento, applicando il termine dilatorio previsto dallo Statuto dei diritti del contribuente.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 31558 del 2021, ha stabilito che il diritto al risarcimento per demansionamento decorre dal momento in cui il lavoratore è adibito alle nuove mansioni inferiori.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 37291 del 29.11.2021, conferma la legittimità del trasferimento di ramo d’azienda tra società dello stesso gruppo, a condizione che siano realmente distinte.
La Cassazione, con la sentenza n. 14690 del 2021, stabilisce che la prescrizione per i contributi è quinquennale anche senza impugnazione della cartella esattoriale o dell’avviso di addebito.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 31476 del 2021, chiarisce le conseguenze retributive del trasferimento dei dipendenti pubblici, sottolineando la salvaguardia dell’anzianità di servizio solo quando comporta benefici economici.
L’articolo discute una sentenza della Cassazione che stabilisce il diritto al risarcimento per il ritardo nell’assunzione da parte della pubblica amministrazione, evidenziando i danni economici subiti dai lavoratori.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 32474 del 08.11.2021, stabilisce che in presenza di un unico centro di imputazione datoriale, la scelta dei dipendenti da licenziare in una procedura collettiva deve considerare i lavoratori di tutte le aziende coinvolte.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 31071 del 2021, stabilisce che il mancato rinnovo del contratto per motivi di orientamento sessuale è discriminatorio.