Detassazione premi produttività : sono 67.743 i contratti depositati
Il Ministero del Lavoro aggiorna i dati sui premi produttività: 67.743 contratti depositati, con focus su produttività, redditività, qualità e welfare aziendale.
Il Ministero del Lavoro aggiorna i dati sui premi produttività: 67.743 contratti depositati, con focus su produttività, redditività, qualità e welfare aziendale.
L’INPS ha pubblicato l’Osservatorio Precariato con dati aggiornati a giugno 2021. Le assunzioni nel settore privato sono aumentate del 23% rispetto al 2020, con un saldo positivo di 925.408. Crescono i contratti stagionali e in somministrazione, mentre le trasformazioni a tempo indeterminato sono in calo. Aumentano i licenziamenti economici e disciplinari.
L’ISTAT ha pubblicato la nota mensile su occupati e disoccupati di luglio 2021, evidenziando una diminuzione degli occupati e disoccupati rispetto al mese precedente e un aumento degli inattivi.
Maggio 2021 segna un miglioramento nel mercato del lavoro italiano con un calo della disoccupazione e un aumento dell’occupazione, secondo la nota mensile ISTAT.
Il Ministero del Lavoro ha pubblicato un report sui premi di produttività, con 63.426 contratti depositati. Il 75% è al Nord, il 60% nei Servizi.
L’Istituto Nazionale di Statistica ha pubblicato la nota mensile sugli occupati e disoccupati di aprile 2021, evidenziando una lenta ripresa del mercato del lavoro con un aumento dei contratti a termine.
Il Ministero del Lavoro ha pubblicato un report sui premi produttività, evidenziando i contratti depositati e la loro distribuzione territoriale e settoriale.
L’articolo esplora l’impatto economico positivo della parità di genere, evidenziando come l’uguaglianza tra uomo e donna potrebbe aumentare il Pil mondiale del 26%.
ANPAL e Unioncamere pubblicano il Bollettino Excelsior Informa con le previsioni sulle assunzioni programmate in Italia per il trimestre aprile-giugno 2021.
L’ISTAT ha pubblicato la nota mensile sull’andamento degli occupati e disoccupati a febbraio 2021, evidenziando una perdita di 945mila posti di lavoro e oltre 700mila inattivi.