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Dal 1° gennaio 2026 smart working , permessi e congedi per i lavoratori affetti da malattie gravi.


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A partire dal 1° gennaio 2026, ai lavoratori che affrontano gravi problemi di salute, o che assistono figli minorenni in condizioni critiche, vengono riconosciute in ambito lavorativo nuove e importanti tutele.

La Legge 18 luglio 2025, n. 106 introduce nuovi strumenti di tutela per rafforzare i diritti dei malati con  un congedo straordinario di lunga durata, affiancato da permessi retribuiti aggiuntivi per esami e cure mediche e dal riconoscimento della priorità nell’accesso al lavoro agile.

Le nuove norme vanno ad incidere in un ambito che sino ad oggi era regolato dalla contrattazione collettiva e in tempi più recenti da elaborazioni giurisprudenziali.

Ed infatti, partendo dall’orientamento della Corte di Giustizia Europea ( causa C-5/24 del 11.09.2025 ), la giurisprudenza più recente si è espressa più volte collocando le malattia croniche o invalidanti nell’ambito di applicazione della disciplina antidiscriminatoria con particolare riguardo al il decorso del periodo di comporto previsto dalla Contrattazione nazionale.  Sul punto :  

1.       Corte d’Appello di Palermo: licenziamento per superamento del comporto, quale onere probatorio in capo al lavoratore disabile? [sentenza n. 713 del 05.06.2025 ] ;  

2.       Tribunale di Napoli: lavoratore disabile, l’allungamento del comporto rappresenta un ragionevole accomodamento [ sentenza del 29.05.2025 ] ;

3.       Cassazione: per il lavoratore disabile deve essere previsto un diverso periodo di comporto [ordinanza n. 170 del 07.01.2025] ;

4.       Cassazione: discriminatorio applicare il comporto ordinario al dipendente disabile [ordinanza n. 10640 del 19.04.2024]

Le nuove tutele sono riconosciute ai lavoratori dipendenti di datori di lavoro privati o pubblici, affetti da malattie oncologiche in fase attiva o in follow-up precoce, o da malattie invalidanti o croniche, anche rare, che comportino un grado di invalidità pari o superiore al 74%, a condizione che lo stato di salute sia certificato  dal medico di medicina generale o dal medico che ha in cura il lavoratore. Le tutele riconosciute sono :

Congedo straordinario e conservazione del posto di lavoro – Una volta esauriti i periodi di assenza giustificata, retribuiti e non retribuiti, il lavoratore potrà richiedere un congedo straordinario della durata massima di 24 mesi che potranno essere fruiti anche in modalità frazionata, fatte salve  condizioni più favorevoli previste dai contratti collettivi.

Durante questo periodo il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto del lavoro. Il rapporto si intende sospeso e, pertanto,  è fatto divieto di svolgere altra attività lavorativa. Il periodo non è computato nell’anzianità di servizio né ai fini previdenziali, ma è possibile riscattarlo versando i relativi contributi.  

Un importante passo in avanti che è stato fatto riguarda i lavoratori autonomi. Il congedo è riconosciuto anche nei loro confronti ma non può superare i 300 giorni nell’anno solare , in deroga al limite ordinario di 150 giorni previsto all’ art. 14 della legge n. 81/2017. Anche in questo caso, il lavoratore non matura il diritto al compenso e il committente può in ogni caso recedere al venir meno dell’interesse alla prestazione.

Priorità per lo smart working - Decorso il periodo di congedo, al lavoratore viene riconosciuto il diritto ad accedere prioritariamente al lavoro agile ove la prestazione lo consenta. La nuova ipotesi s’inserisce nell’ordine di priorità già esistente per i dipendenti: con figli fino a 12 anni d’età; con figli in condizioni di disabilità (senza limiti di età); con disabilità e conseguente necessità di sostegno elevato o molto elevato o caregivers.

Permessi retribuiti - La stessa Legge riconosce ai dipendenti affetti dalle malattie di cui sopra o che hanno figli minorenni con le medesime patologie che comportano un grado di invalidità pari o superiore al 74%, in aggiunta alle tutele previste dalla normativa vigente o dalla contrattazione collettiva, anche 10 ore di permesso retribuito per visite, esami strumentali, analisi chimico-cliniche e microbiologiche nonché cure mediche frequenti.  

Come per il congedo, anche il permesso deve essere giustificato dal certificato, rilasciato dal medico di medicina generale o dal medico specialista, che attesti l’avvenuta prescrizione di visite, esami strumentali, analisi chimico-cliniche e microbiologiche o cure mediche.   

In merito alle modalità di fruizione del permesso, con la circ. n. 152 del 19.12.2025, l’ INPS ha fornito le necessari istruzioni precisando che :

1.       i permessi sono fruibili esclusivamente ad ore intere ;

2.       La fruizione è subordinata alla preventiva richiesta al datore di lavoro accompagnata da certificazione medica che attesti lo stato di salute richiesto dalla normativa ;

3.       Il lavoratore è tenuto a fornire idonea attestazione rilasciata dalla struttura presso cui sono state effettuate le prestazioni sanitarie prescritte;

4.       l'indennità è direttamente corrisposta dal datori di lavoro in misura pari al 66,66% della retribuzione media globale giornaliera (RMGG) del dipendente e successivamente dallo stesso recuperata tramite conguaglio con la contribuzione dovuta;

5.       La disciplina dei permessi non trova applicazione né agli iscritti alla Gestione Separata né ai lavoratori autonomi.   

In conclusione, sebbene la Legge 106/2025 segni un doveroso allineamento ai principi di inclusione e accomodamento ragionevole, la tutela offerta appare sbilanciata verso una conservazione del posto di lavoro senza incidere  sul sostegno al reddito del lavoratore. Piuttosto che una riforma organica dello status giuridico del malato grave, siamo di fronte ad un intervento parziale ancorato più ad una logica di contrapposizione  tra piena idoneità e totale assenza, senza valorizzare quelle soluzioni intermedie che, attraverso la rimodulazione di mansioni, orari e carichi di lavoro, consentirebbero la prosecuzione dell’attività lavorativa in attesa del pieno recupero delle condizioni di salute. 

WST Law & Tax