Slitta a data da definirsi l’obbligo di pubblicazione delle posizioni vacanti sul Sistema Informativo per l’ Inclusione Sociale e Lavorativa per i datori di lavoro che intendono accedere alle agevolazioni contributive. L’adempimento, originariamente previsto a partire dal 1° aprile ai sensi dell’ art. 14 del DL n. 159/2025, è posticipato fino a nuovo avviso. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito, tramite un recente comunicato, che l’iter attuativo della disposizione non è ancora concluso. È attualmente in fase di elaborazione un decreto ministeriale, volto a definire nel dettaglio le modalità operative e i termini per il corretto assolvimento dei nuovi adempimenti.
A decorrere dal 1° aprile, attraverso il portale SIISL sarà comunque disponibile la nuova funzionalità per l’invio delle comunicazioni obbligatorie relative all’instaurazione, proroga, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro. Tale funzionalità si configurerà come un’opzione alternativa ai canali telematici tradizionali messi a disposizione dalle Regioni e dalle Province autonome. Di conseguenza, la pubblicazione delle offerte di lavoro rimane attualmente facoltativa e la sua mancanza non pregiudica il riconoscimento degli incentivi contributivi previsti per le assunzioni agevolate. Il Dicastero ipotizza un’introduzione progressiva dell’obbligo, subordinata alla emanazione dei provvedimenti attuativi.
SIISL, quali funzioni svolge ? – Già operativo, il SIISL è la piattaforma digitale istituita dall’art. 5 del DL 48/2023 (cosiddetto “Decreto Lavoro”), convertito con modificazioni dalla Legge 85/2023. Inserito nel quadro delle iniziative di promozione delle politiche attive, il sistema mira a favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e a supportare i processi di inclusione, quali l’Assegno di Inclusione (ADI) e il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), agevolando inoltre il reinserimento occupazionale dei percettori di NASpI e DIS-COLL.
Il SIISL agisce, dunque, come uno strumento di raccordo informativo fra le amministrazioni coinvolte nelle politiche del lavoro, con un monitoraggio costante dei rapporti di lavoro e una gestione più coordinata ed efficace degli interventi pubblici.
L’obbligo di pubblicazione delle vacancy – Un elemento distintivo del nuovo sistema è la possibilità per il datore di lavoro di accedere agli esiti delle verifiche relative ai dati autocertificati dai lavoratori iscritti alla piattaforma. Questo consente di aumentare l’affidabilità delle informazioni utilizzate in fase di assunzione e di rafforzare la gestione corretta del rapporto di lavoro anche tramite le funzionalità estese che consentono, dal 1° aprile, l’invio delle comunicazioni obbligatorie.
Il nuovo obbligo riguarda anche le Agenzie per il Lavoro che saranno obbligate a pubblicare tutte le ricerche di personale che gestiscono, oltre a poter utilizzare la piattaforma per individuare candidati idonei a coprire le posizioni ricercate. Quest’ ultime dovranno anche alimentare la banca dati con l’ iscrizione dei lavoratori extracomunitari frequentanti corsi di formazione professionale nei Paesi d’origine, approvati da enti italiani o internazionali, per gli ingressi fuori quota.
L’obbligo riguarda tutti i rapporti di lavoro, ad eccezione dell’ apprendistato, e il mancato adempimento comporterà il rigetto della richiesta di agevolazione o, qualora il beneficio sia già stato fruito, il recupero delle somme percepite.
Il nuovo obbligo persegue una duplice finalità : garantire da un lato maggiore trasparenza nel mercato del lavoro, attraverso la pubblicità delle selezioni, e consentire un più efficace monitoraggio dell’impiego di risorse pubbliche.
Contenuto della pubblicazione – Prima di procedere all’assunzione con incentivo, il datore di lavoro dovrà pubblicare un’offerta che contenga i dati relativi a settore di attività, sede, qualifica, mansioni e requisiti richiesti per il profilo professionale ricercato, tipologia contrattuale, trattamento economico e termini della candidatura. L’offerta rimarrà visibile nella piattaforma e potrà essere consultata dai lavoratori iscritti e dai servizi per l’impiego.
Assunzioni interessate dall’obbligo – L’articolo 14 del DL n. 159/2025 prevede l’obbligo di pubblicazione solo per le assunzioni agevolate con benefici contributivi. In attesa delle specifiche normative e dei chiarimenti ministeriali le assunzioni sottoposte a questo nuovo obbligo sono :
- Incentivo occupazione giovani (Assunzione di giovani under 30 o under 35 anche nel caso delle trasformazioni).
- Incentivo assunzione donne svantaggiate (disoccupate da ameno 12 mesi o 6 mesi per le aree svantaggiate).
- Incentivo per assunzione disabili (per la percentuale del rimborso contributivo).
- Incentivi per percettori di ammortizzatori sociali.
- Incentivo per disoccupati di lunga durata iscritti al centro per l’impiego.
- Incentivi territoriali (es. ZES) o aree svantaggiate del Mezzogiorno.
- Incentivi regionali o bandi PNRR per assunzione di lavoratori svantaggiati.
Principi generali delle assunzioni agevolate – Il riconoscimento della agevolazioni resta ovviamente subordinato anche alla regolarità contributiva, come previsto all’ art. 1, comma 1175, della Legge n. 296/2006, e al rispetto dei principi generali in materia di cui all’ art. 31 del D.Lgs. n. 150/2015, ossia :
- Contrattazione collettiva – Gli incentivi non spettano in caso di mancato rispetto dei contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative;
- Legislazione in materia di lavoro – Per usufruire degli incentivi è necessaria l’assenza di violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale e salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
- Assunzioni obbligatorie – Gli incentivi non spettano se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva ;
- Diritto di precedenza – Gli incentivi non spettano se l’assunzione vìola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine ;
- Crisi o riorganizzazioni – Gli incentivi non spettano se il datore di lavoro ha in atto sospensioni dal lavoro per crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione siano finalizzate all’assunzione di lavoratori in diverse unità produttive o inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi;
- Licenziamenti – Gli incentivi non spettano con riferimento a quei lavoratori che sono stati licenziati nei 6 mesi precedenti anche in caso di un diverso datore di lavoro avente assetti proprietari coincidenti con quello precedente.
- Incremento occupazionale – Ove richiesto gli incentivi spettano a condizione che venga raggiunto un incremento occupazionale netto della forza lavoro mediamente occupata. Il calcolo si effettua mensilmente, confrontando il numero di lavoratori dipendenti equivalente a tempo pieno del mese di riferimento con quello medio dei 12 mesi precedenti.
Attesi i chiarimenti normativi – Dal punto di vista operativo, le modalità tecniche per l’attuazione delle nuove norme saranno dettagliate da un decreto ministeriale atteso per il 30 dicembre 2025 e ad oggi non ancora pubblicato.
Oltre a definire il formato degli annunci, i contenuti minimi e i flussi informativi con l’INPS, il decreto dovrà disciplinare le tempistiche tra la pubblicazione dell’offerta e l’effettiva assunzione. Tale passaggio risulta essenziale poiché, nella prassi consolidata, l’individuazione del candidato avviene spesso attraverso canali esterni alla piattaforma SIISL.
Il timore è che il nuovo obbligo, per posizioni di fatto già assegnate, configuri un mero adempimento formale finalizzato a simulare un dinamismo del mercato del lavoro privo di reale efficacia, nonostante l’ingente impiego di risorse pubbliche.


