Con la pubblicazione della circolare n. 82/2026, l’INPS ha reso operativa l’agevolazione contributiva, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, in favore dei datori di lavoro che assumono lavoratrici madri di almeno tre figli minori di diciotto anni e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. L’agevolazione consiste in un esonero contributivo totale della quota a carico del datore di lavoro, entro un limite massimo di 8.000 € annui, riparametrabili su base mensile.
La durata varia in base alla tipologia contrattuale adottata:
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Contratti a termine (compresa la somministrazione): l’esonero è riconosciuto per un periodo di 12 mesi.
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Assunzioni a tempo indeterminato: la durata dell’agevolazione raggiunge i 24 mesi ed è applicabile anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato di rapporti a termine già agevolati.
La circolare precisa che il requisito dei figli si cristallizza al momento dell’assunzione: non rilevano la nascita del terzo figlio in data successiva, il compimento dei 18 anni da parte di un figlio dopo l’assunzione, né eventi successivi come premorienza o mancata convivenza. Ai figli naturali sono equiparati quelli in adozione o affidamento, compresi i periodi di pre-affido.
Lo sgravio contributivo non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote a carico del datore di lavoro, fatta salva la maggiorazione del costo del lavoro ammessa in deduzione e l’agevolazione contributiva riservata alle aziende certificate per la parità di genere. Il beneficio è comunque subordinato alla disponibilità delle risorse stanziate.
Le domande possono essere inoltrate dal 29 luglio 2026 compilando il nuovo modulo telematico disponibile sul Portale delle Agevolazioni. Tale modulo consente di inviare la richiesta preventiva di autorizzazione e di conoscere l’ammontare del beneficio spettante nei limiti delle risorse disponibili.
Una volta ricevuta l’autorizzazione, il datore di lavoro potrà fruire del bonus tramite conguaglio nelle denunce contributive mensili. Per quanto concerne le mensilità arretrate da gennaio a luglio, il recupero dovrà avvenire tramite i flussi Uniemens di competenza di agosto, settembre e ottobre 2026.


