A marzo l’Inps ha ricevuto richieste di cassa integrazione e solidarietà dalle aziende per 46,76 milioni di ore con un calo dell’1,1% su febbraio e del 17,0% su marzo 2025. E’ quanto emerge dal rapporto mensile dell’ osservatorio sulla cassa integrazione dell’INPS.
Nel primo trimestre, le ore di cassa integrazione e solidarietà chieste sono state quasi 131, 52 milioni con una riduzione del 22,67% sullo stesso periodo del 2025. Su base tendenziale a marzo è significativo soprattutto il calo delle ore di cassa integrazione ordinaria chieste (22,057 milioni, -28,1%) mentre la flessione delle richieste per la cassa straordinaria è stata del 6,1% (23,129 milioni di ore).
Il tiraggio della cig, cioè le ore effettivamente usate rispetto a quelle chieste dalle aziende, nel 2025 si è attestato al 27,3%, in diminuzione rispetto al 28,3% registrato nel 2024. Il dato, che misura il rapporto tra ore utilizzate e autorizzate, ”conferma un utilizzo contenuto dello strumento rispetto al potenziale disponibile e segnala una dinamica di maggiore selettività nel ricorso agli ammortizzatori. A gennaio 2026 il tiraggio diminuisce ancora e si attesta sul 14,97%, in lieve calo rispetto a quello di gennaio 2025 (16,09%).
Il calo è registrato anche per i beneficiari di NASPI pari a 1.298.365 con un -3,1% rispetto allo stesso mese del 2024. Nel mese i beneficiari di Discoll (prestazione di disoccupazione per i collaboratori) erano 14.540 con un aumento del 37,4% sullo stesso mese del 2024. Nel complesso i beneficiari di prestazioni di disoccupazione nel mese erano 1.312.905, in calo del 2,78% su novembre 2024.
Il quadro complessivo – sottolinea l’Inps – evidenzia un contenimento delle prestazioni e una minore intensità di utilizzo degli strumenti di sostegno al reddito.

