Crisi d’impresa e insolvenza, i primi chiarimenti dell’ Agenzia delle Entrate

Con la circolare n. 5/2026, l’Agenzia delle entrate offre i primi chiarimenti sulle norme del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (Dlgs n. 14/2019).  Il documento di prassi recepisce gli orientamenti espressi dal ministero della Giustizia nell’ambito dell’aggiornamento del decreto ministeriale 28 settembre 2021, attuato con il decreto ministeriale del 23 aprile 2026.

La circolare tiene altresì conto dei contributi ricevuti dagli operatori in esito alla consultazione pubblica aperta il 15 aprile e conclusa in data 20 maggio 2026. Ad essere trattati gli aspetti fiscali connessi ai nuovi istituti del codice: la composizione negoziata della crisi, il concordato semplificato, il piano di ristrutturazione soggetto a omologazione e le disposizioni relative ai gruppi di imprese.

La trattazione riguarda gli articoli che presentano profili giuridici di interesse per l’Agenzia e si apre con l’analisi degli istituti che rappresentano le novità più rilevanti rispetto alla legge fallimentare. Prosegue, poi, con l’illustrazione degli strumenti accessibili ai soggetti sovraindebitati, in passato qualificati come “non fallibili”, originariamente esclusi da percorsi di ristrutturazione e risanamento aziendale; continua esaminando le novità introdotte in materia di accordi di ristrutturazione e concordato preventivo e si conclude con l’approfondimento dedicato alla liquidazione giudiziale e agli istituti residuali.

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