Confindustria aggiorna la guida sul whistleblowing alle nuove linee guida ANAC

A seguito della pubblicazione delle nuove Linee Guida ANAC sul canale interno di segnalazione whistleblowing, Confindustria, ha aggiornato la “Guida operativa” di ottobre 2023, al fine di recepire i chiarimenti dell’Autorità.

La guida aggiornata offre suggerimenti pratici sulle soluzioni più adeguate per definire le procedure interne, da declinare in funzione delle specificità di ciascuna struttura aziendale, quali ad esempio: la scelta e l’istituzione del canale di segnalazione interno; l’individuazione del soggetto chiamato a gestire la segnalazione e le attività che deve svolgere per darvi seguito.

Il documento offre indicazioni dettagliate sugli strumenti ammissibili — piattaforma informatica o posta cartacea per il canale scritto, linea telefonica dedicata o sistema di messaggistica vocale per quello orale, fino alla possibilità di incontro diretto con il gestore — e sui requisiti che questi devono soddisfare in termini di riservatezza dell’identità del segnalante e delle persone coinvolte.

Particolare rilievo è attribuito alla figura del gestore della segnalazione, che può essere una persona fisica interna, un ufficio dedicato o un soggetto esterno, purché dotato di autonomia, imparzialità e adeguata formazione: la guida passa in rassegna le soluzioni più accreditate dalla prassi aziendale, inclusa la possibilità di affidare l’incarico all’Organismo di Vigilanza 231.

Uno specifico capitolo è dedicato ai modelli di condivisione del canale per i gruppi di imprese, sia per le realtà sotto i 249 dipendenti sia per i gruppi più strutturati, recependo la soluzione che consente l’esternalizzazione della gestione alla capogruppo in qualità di soggetto terzo.

Infine, ampio spazio è dedicato ai profili di tutela del segnalante e degli altri soggetti protetti — facilitatori, colleghi, familiari entro il quarto grado — con una disamina  del divieto di ritorsioni, del meccanismo di inversione dell’onere probatorio nei procedimenti dinanzi ad ANAC e delle limitazioni di responsabilità penale, civile e amministrativa riconosciute al whistleblower che agisca in buona fede.

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