Stampa

INL : Patente a crediti, con il DL Sicurezza linea dura contro il lavoro nero


icona

Con la conversione del D.L. 31 ottobre 2025, n. 159 (c.d. "DL Salute e Sicurezza"), ad opera della Legge 29 dicembre 2025, n. 198, sono state introdotte alcune importanti novità in relazione alla patente a crediti di cui all’art. 27 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con nota n. 609/2026, interviene sul tema fornendo indicazioni operative in materia di lavoro irregolare.

Il Decreto ha inasprito l’impianto sanzionatorio del 2024, incidendo direttamente sulla gestione dei crediti e sulla possibilità per le imprese di continuare a operare in caso di violazioni delle norme sulla sicurezza, al fine di potenziare la tutela dei lavoratori contro condotte datoriali abusive. Oltre all’inasprimento delle sanzioni, sono state ridotte le tempistiche di decurtazione, che ora opera già a partire dalla prima contestazione dell’irregolarità notificata dagli organi competenti.

Crescono i punti da decurtare - A decorrere dal 1° gennaio 2026, tutte le violazioni connesse all’impiego di lavoratori in nero (punti 22 e 23 della tabella dell’Allegato I-bis del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, per cui era prevista una decurtazione di 2 o 3 punti) sono ricondotte al punto 21 dell’allegato I-bis del medesimo decreto. Tale punto prevede la decurtazione  di 5 crediti per ciascun lavoratore irregolare, a prescindere dal numero di giornate di impiego. Resta immutata l’ulteriore decurtazione di un punto per ciascun lavoratore qualora ricorrano le circostanze aggravanti previste dal punto 24 dell’allegato I-bis (impiego di lavoratori clandestini, minori in età non lavorativa o percettori dell’assegno di inclusione o del supporto per la formazione e il lavoro).

In tali fattispecie – precisa l’Ispettorato –  non trova applicazione il " meccanismo calmieratore previsto dall’art. 27, c. 6, ultimo periodo, del D.Lgs. 81/2008. Tale meccanismo limita l’entità massima delle decurtazioni in misura non eccedente il doppio di quella prevista per la violazione più grave qualora, nel medesimo accertamento ispettivo, vengano contestate più violazioni tra quelle elencate nella tabella decurtazione punti.

Nella nota, l’Ispettorato chiarisce inoltre che l’eventuale regolarizzazione dei lavoratori, effettuata in ottemperanza alla diffida contenuta nel verbale unico, non consente di evitare la decurtazione dei punti. Ne consegue che, in caso di accertamento di più lavoratori in nero, l’apparato sanzionatorio si rivela particolarmente severo con una decurtazione pari alla somma aritmetica delle penalizzazioni per ogni singolo lavoratore.

Esempio: 4 lavoratori irregolari x 5 punti = 20 punti decurtati. Dato che la patente parte da 30 crediti (base), una singola ispezione può portare sotto la soglia minima di 15 punti per poter continuare a svolgere l'attività, salvo che i lavori già eseguiti siano superiori al 30% del valore del contratto.

Decurtazione anticipata - Un'ulteriore novità riguarda le tempistiche con cui operano le decurtazioni per le violazioni amministrative connesse all' impiego irregolare di manodopera. 

Se in precedenza bisognava attendere l’adozione dell’ordinanza-ingiunzione di pagamento ora, per le violazioni commesse dal 1° gennaio 2026, la decurtazione opera a seguito della notifica verbale unico di accertamento, atto conclusivo dell' ispezione in  cui vengono formalizzate le contestazioni e le sanzioni al datore di lavoro, senza dover attendere il decorso dei termini per la presentazione di scritti difensivi o per la presentazione del ricorso ex Art. 17 D.Lgs. 124/2004.  

Per tali violazioni, e ai soli fini della decurtazione dei crediti, i verbali  sono quindi da considerarsi accertamenti definitivi mentre per gli illeciti amministrativi commessi tra il 1.10.2024 e il 31.12.2025 la decurtazione continua ad essere effettuata a seguito di ordinanza ingiunzione una volta divenuta definitiva sulla base delle regole previgenti. 

Contestualmente alla notifica della maxisanzione per lavoro nero, con il verbale unico di accertamento il datore di lavoro deve essere informato della decurtazione dei crediti, fatta salva la successiva ed eventuale  riassegnazione qualora il verbale perda efficacia, a seguito di archiviazione da parte dell’Ispettorato territoriale del lavoro, o qualora l’ordinanza-ingiunzione venga successivamente annullata in sede giudiziaria. 

Da ultimo, la nota n. 609/2026 fornisce indicazioni al personale ispettivo in merito alla compilazione dei verbali di accertamento, dei verbali di prescrizione e dell' ordinanza ingiunzione definitiva.

Fonte: INL