ISTAT – Nota mensile sull’andamento dell’economia italiana novembre 2022
L’ISTAT ha rilasciato la nota mensile sull’economia italiana di novembre 2022, evidenziando una flessione della produzione industriale e un mercato del lavoro stabile.
L’ISTAT ha rilasciato la nota mensile sull’economia italiana di novembre 2022, evidenziando una flessione della produzione industriale e un mercato del lavoro stabile.
L’Istat ha pubblicato la nota mensile sull’occupazione in Italia a novembre 2022, evidenziando un calo dell’occupazione dopo due mesi di crescita e un aumento del tasso di inattività.
Il rapporto CNEL 2022 analizza il mercato del lavoro italiano, evidenziando l’aumento degli occupati e le sfide legate allo squilibrio tra domanda e offerta. Esamina l’impatto del PNRR, il ruolo del reddito di cittadinanza e le criticità nel reperimento di professioni tecniche. Si sofferma anche sull’inclusione lavorativa delle persone con disabilità.
L’INPS ha pubblicato i dati dell’osservatorio precariato per settembre 2022, mostrando un aumento delle assunzioni e delle cessazioni rispetto al 2021.
Il Rapporto INAPP 2022 evidenzia le sfide del mercato del lavoro italiano, tra bassa produttività, salari in calo e un’alta percentuale di contratti precari.
L’ISTAT ha pubblicato la nota mensile sugli occupati e disoccupati di settembre 2022. Rispetto al mese precedente, crescono occupati e disoccupati, mentre diminuiscono gli inattivi. L’occupazione aumenta per alcune categorie, mentre il tasso di disoccupazione giovanile sale al 23,7%.
Il Ministero del Lavoro ha pubblicato un report sui premi di produttività, con 12.551 contratti depositati a settembre.
La Banca d’Italia, insieme al Ministero del Lavoro e all’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive, ha pubblicato una nota congiunta sul mercato del lavoro, basata su dati aggiornati a settembre 2022.
L’INPS ha pubblicato i dati dell’Osservatorio Precariato aggiornati a giugno 2022, evidenziando una ripresa del mercato del lavoro ai livelli pre-pandemici con un saldo positivo di 946mila contratti.
Il mercato del lavoro rallenta a causa di costi energetici e conflitti globali. Il 43% dei profili richiesti è difficile da reperire, con settori come installazione e manutenzione particolarmente colpiti.